Educare i giovani a un uso consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale, facendo comprendere loro che quanto avviene nel mondo digitale produce conseguenze concrete nella vita delle persone. È stato questo l’obiettivo dell’incontro svoltosi oggi presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno e rivolto agli studenti delle classi del biennio. A intervenire è stato il Luogotenente Sandro De Bellis, della Tenenza dei Carabinieri di Rosarno, che ha dialogato con gli studenti sui vantaggi offerti dall’intelligenza artificiale, ma soprattutto sui pericoli derivanti da un utilizzo improprio, superficiale o illecito di questi strumenti.
L’incontro ha preso spunto anche dai recenti e preoccupanti fatti che hanno coinvolto alcuni giovani di Rosarno e che hanno riguardato la manipolazione, attraverso sistemi di intelligenza artificiale, delle fotografie di alcune ragazze, trasformate in false immagini di nudo. Episodi che non possono essere considerati semplici scherzi, perché ledono la dignità, la riservatezza e l’identità delle persone coinvolte,tematica oggetto anche di precedenti seminari in collaborazione con le forze dell’ordine e la procura.
De Bellis si è soffermato in particolare sulle responsabilità connesse alla creazione, alla detenzione e alla diffusione di contenuti manipolati. Ha spiegato ai ragazzi che anche un gesto compiuto con apparente leggerezza, come inoltrare un’immagine in una chat o condividerla sui social, può integrare condotte penalmente rilevanti e contribuire ad accrescere il danno subito dalla vittima. Ampio spazio è stato riservato anche alle conseguenze psicologiche che tali comportamenti possono provocare.
Dietro una fotografia ci sono una persona, la sua sensibilità e la sua reputazione: la diffusione di contenuti falsi e umilianti può generare paura, vergogna, isolamento, ansia e una profonda sofferenza emotiva. Da qui l’invito rivolto agli studenti a non sottovalutare questi episodi, a non contribuire alla loro diffusione e a chiedere immediatamente aiuto agli adulti di riferimento o alle forze dell’ordine. Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica, professoressa Mariarosaria Russo, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola nell’accompagnare gli studenti lungo il complesso percorso della cittadinanza digitale. Le nuove tecnologie, ha evidenziato la dirigente, rappresentano una straordinaria opportunità di conoscenza e di crescita, ma devono essere utilizzate nel rispetto delle persone e delle regole.
La preside Russo ha inoltre richiamato la necessità di una collaborazione costante tra scuola, famiglie e istituzioni. La prevenzione passa infatti dall’informazione, dal dialogo e dalla capacità di aiutare i giovani a comprendere che il mondo virtuale non è separato dalla realtà e che ogni azione online può avere conseguenze durature. L’iniziativa,coordinata dalle collaboratrici del Dirigente,prif.sse Francesca Corso e Vera Violu,ha rappresentato un importante momento di confronto e sensibilizzazione su un fenomeno attuale e in rapida evoluzione. Attraverso il dialogo diretto con l’Arma dei Carabinieri, gli studenti del biennio hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza dei rischi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale e dell’importanza di proteggere la propria dignità e quella degli altri. Con questo incontro, l’Istituto Piria di Rosarno conferma il proprio impegno nella formazione di cittadini responsabili, promuovendo tra le nuove generazioni una cultura fondata sulla legalità, sull’empatia e sul rispetto della persona.

