Il sindaco Todaro diffida la Città Metropolitana: “per Montalbano strade sicure o sarà esposto in Procura”

Il sindaco: "il Comune di Montalbano Elicona alza il livello dello scontro istituzionale e notifica una formale diffida alla Città Metropolitana di Messina, informando contestualmente il Prefetto"

“Cinque strade provinciali in totale abbandono, anni di segnalazioni rimaste senza risposta e una mobilitazione popolare che ha già superato le 400 firme. Il Comune di Montalbano Elicona alza il livello dello scontro istituzionale e notifica una formale diffida alla Città Metropolitana di Messina, informando contestualmente il Prefetto. Al centro della protesta, le condizioni critiche della rete viaria che unisce il borgo alle sue frazioni e ai principali poli turistici e produttivi”. Lo afferma il Sindaco, Avv. Antonino Todaro. “Nel mirino dell’Amministrazione ci sono la S.P. Falcone–Montalbano (principale accesso al centro abitato), la strada per il sito turistico dell’Argimusco, la S.P. 110 (tratto Montalbano – C.da Melizzo, fondamentale per i mezzi pesanti diretti allo stabilimento Fontalba) e le S.P. 112 e 119 nel tratto Patti–Morreri–Braidi–Santa Maria, percorsa quotidianamente dagli studenti”, rimarca.

“La diffida solleva un pesante paradosso economico”

“La diffida solleva un pesante paradosso economico: sulla Falcone-Montalbano sono stati recentemente spesi oltre 3 milioni di euro per lavori di riqualificazione ma, a causa di gravi carenze esecutive già segnalate dall’Ufficio Tecnico Comunale, il piano viabile si trova oggi in condizioni peggiori rispetto a prima dell’intervento. A questo si aggiunge lo stop ingiustificato dei lavori di pulizia dalla vegetazione (scerbatura), interrotti dopo appena un chilometro sui 18 totali. La protesta è l’epilogo di un lungo silenzio burocratico. Dal 2017 a oggi il Comune ha inviato ben sette relazioni tecniche e solleciti – l’ultimo dei quali corredato da una fitta documentazione fotografica – per denunciare frane, buche profonde, carreggiate invase dai cespugli e la presenza di discariche abusive lungo le strade”, sottolinea.

“Abbiamo atteso la fine delle manifestazioni estive per non danneggiare l’immagine turistica del nostro borgo, ma adesso la misura è colma – dichiara il sindaco Antonino Todaro –. Mentre la nostra comunità compie sforzi enormi per contrastare lo spopolamento e valorizzare il territorio, la Città Metropolitana risponde con un disinteresse inaccettabile. I cittadini, esasperati, tendono a incolpare il Comune, ma la mia Giunta non ha alcuna competenza su queste tratte”. L’Amministrazione esige “ora risposte immediate, criteri trasparenti sulle priorità dell’ente metropolitano e l’indicazione precisa delle date di avvio dei cantieri. In caso contrario, la battaglia si sposterà in tribunale”. “Se non giungeranno scadenze certe, presenteremo esposti alla Magistratura per accertare le responsabilità omissive della Città Metropolitana e la violazione dell’articolo 14 del Codice della Strada sulla sicurezza viaria. Siamo pronti a promuovere ogni forma di protesta pubblica al fianco di cittadini e imprese per rivendicare i nostri diritti“, conclude Todaro.