Un viaggio tra il futuro dell’artigianato e le sue radici più profonde, partendo da Reggio e dalla Calabria per arrivare alle grandi sfide nazionali che coinvolgono migliaia di imprese. È il filo conduttore dell’intervista esclusiva realizzata da StrettoWeb a Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato, presente in questi giorni in riva allo Stretto in occasione di Scirubetta. Un confronto che ha toccato diversi temi: dal rapporto tra territorio, turismo e materie prime alla tutela dell’autenticità dell’artigianato, passando per le difficoltà di accesso al credito, la normativa contro i cosiddetti “finti artigiani” e il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro delle piccole imprese.
Il punto di partenza dell’intervista è il territorio. Per Granelli, la Calabria rappresenta un esempio emblematico di come l’artigianato possa essere un elemento capace di raccontare un luogo, valorizzandone storia, cultura e prodotti. Il presidente nazionale di Confartigianato ha evidenziato come negli ultimi anni sia tornata centrale l’importanza delle materie prime, considerate non soltanto elementi produttivi ma veri e propri strumenti di narrazione e attrazione turistica.
In una città come Reggio Calabria, il simbolo di questo legame è il bergamotto, una materia prima identitaria dello Stretto che racchiude tradizione, qualità e capacità di generare valore economico attraverso filiere legate al territorio. Secondo Granelli, proprio il rapporto tra artigianato e risorse locali può diventare una leva fondamentale per il turismo esperienziale: il visitatore oggi non cerca soltanto una destinazione, ma vuole conoscere luoghi, sapori, lavorazioni e storie che rendano unica la propria esperienza.
Nel corso dell’intervista, Granelli ha sottolineato anche come le recenti dinamiche geopolitiche abbiano rafforzato il valore del turismo interno, spingendo sempre più italiani a scegliere mete nazionali per scoprire realtà meno conosciute e valorizzare produzioni locali e avventure esperienziali. Una tendenza che rappresenta un’opportunità importante per l’artigianato, perché consente di mettere al centro il rapporto tra impresa, territorio e consumatore, trasformando prodotti e lavorazioni tradizionali in elementi distintivi dell’offerta turistica.
La battaglia contro i finti artigiani: tutelare imprese e consumatori
Tra i temi nazionali affrontati dal presidente di Confartigianato c’è anche una delle battaglie più importanti per il settore: la tutela del termine “artigiano” e la lotta contro chi utilizza questa definizione senza possedere i requisiti previsti, i cosiddetti finti artigiani. Granelli ha ricordato il valore della recente normativa che riserva l’utilizzo del termine “artigiano” alle imprese regolarmente iscritte all’albo, con l’obiettivo di proteggere l’autenticità delle produzioni e garantire maggiore trasparenza ai consumatori. Una misura considerata fondamentale per difendere quelle aziende che investono realmente nella qualità, nella professionalità e nella trasmissione di competenze che rappresentano il patrimonio dell’artigianato italiano.
Credito alle piccole imprese: la sfida degli algoritmi bancari
Un altro capitolo centrale dell’intervista riguarda l’accesso al credito, una delle principali difficoltà per le piccole imprese italiane. Granelli ha evidenziato come gli attuali sistemi di valutazione bancaria, spesso basati su algoritmi rigidi, possano creare ostacoli per realtà imprenditoriali che hanno bisogno di sostegno per crescere e innovare. In questo contesto il presidente nazionale di Confartigianato ha richiamato il ruolo di Artigiancassa, indicandolo come uno strumento importante di supporto pubblico al servizio delle imprese artigiane.
La possibilità di accompagnare gli imprenditori attraverso strumenti finanziari adeguati rappresenta, secondo Granelli, una condizione essenziale per rafforzare un settore composto soprattutto da piccole aziende, spesso familiari, che costituiscono una parte fondamentale del tessuto economico italiano.
Intelligenza artificiale, una sfida da affrontare senza paura
L’ultimo tema affrontato nell’intervista riguarda il rapporto tra artigianato e intelligenza artificiale. Per Granelli la tecnologia non deve essere vista come una minaccia, ma come uno strumento che può affiancare il lavoro umano, migliorando processi e competitività. L’intelligenza artificiale, secondo il presidente di Confartigianato, deve però rimanere complementare alla creatività, all’esperienza e alle competenze dell’artigiano, elementi che continuano a rappresentare il valore distintivo delle produzioni italiane. Il futuro dell’artigianato passa quindi dalla capacità di unire tradizione e innovazione: mantenere il legame con il territorio e con le materie prime, senza rinunciare agli strumenti tecnologici che possono aiutare le imprese ad affrontare le sfide del 2026.
Di seguito l’intervista completa.

