È appena uscito, pubblicato da Città del Sole Edizioni, “I Carri Allegorici di Festa Madonna”, una ricerca etnomusicologica voluta e realizzata da Diego Praticò, docente e musicista. Un volume, 136 intriganti pagine, che ripercorre, forse per la prima volta, la storia, il significato e le caratteristiche dei famosi e indimenticati Carri Allegorici del venerdì di Festa Madonna. Un libro arricchito da una inedita e necessaria documentazione fotografica, contenente pure i regolamenti relativi alla costruzione dei Carri, e reso unico dalle interviste, condotte dall’autore, ai maestri carristi, “artisti della cartapesta capaci di trasformare fogli di giornale e colla di farina in sogni semoventi lunghi fino a ventidue metri”, che consentono al lettore di scoprire, o meglio, “di ricostruire la tecnica e, soprattutto, la poetica del fare”.
Cinque sono i capitoli che compongono il libro: dal patto secolare fra Reggio e la sua Patrona ai capannoni che custodivano il tempo del sogno, della progettazione e della vera creazione del Carro; e poi “la memoria incisa”, con l’analisi di “testi e musiche che hanno viaggiato nelle valigie di cartone degli emigranti, portando l’eco della festa fino in America, in Canada e in Australia”. Infine, occhio al “decennio 1978 – 1990, periodo di forte tensione, dove il dialetto diventa la lingua franca dell’autenticità e del riscatto contro la “mala gestione” politica”. Senza dimenticare che Praticò inserisce, anno dopo anno, Carri, tematica, autori, canzoni, parolieri e cantanti.
Insomma, “I Carri Allegorici di Festa Madonna”, Città del Sole Edizioni, è il libro che sul comodino o nella biblioteca del reggino, abitante a Reggio o in giro per il mondo, non può mancare. È l’opera, felice intuizione di Diego Praticò, nata anche su impulso di Giuseppe Alampi, maestro carrista e paroliere, memoria storica dell’epopea dei Carri Allegorici della Reggio che fu.
