“Da donna impegnata da anni nelle istituzioni, accolgo con sgomento e profondo stupore il dibattito emerso in questi giorni sulle donne e sul loro modo di vestire. Serve chiarezza e distinzione su quanto dichiarato prima da Antonio Tajani e poi da Roberto Vannacci, ma il principio di fondo resta uno: la politica non deve mai permettersi di sindacare su come una donna debba vestirsi“. A dirlo è il senatore della Lega, Tilde Minasi, esponente di Reggio Calabria, che interviene con fermezza nel dibattito politico e culturale delle ultime ore.
“Per quanto riguarda il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani“, prosegue Minasi, “la sua è stata senza dubbio un’uscita infelice e dal sapore un po’ antico. Va detto però, per onestà intellettuale, che non c’era intenzione di offendere e che Tajani appartiene a una storia politica e di governo che ha sempre dimostrato di valorizzare le donne. Ben diverso, invece, è il giudizio sulle dichiarazioni di Roberto Vannacci: le sue parole sono semplicemente vergognose e inaccettabili, gravemente offensive nei confronti di tutte le donne. Stigmatizzo con forza questo atteggiamento, che nulla ha a che fare con i valori e il rispetto che la politica deve garantire“.
“La migliore e più concreta risposta a tutte queste assurde esternazioni,” sottolinea il senatore leghista, “arriva dal nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che tutela, difende e rappresenta i diritti delle donne meglio di chiunque altro e verso la quale nutro profonda stima. Come ha ribadito lei stessa proprio ieri sera nell’intervista con Bruno Vespa, la vera emancipazione non passa dai finti simboli della sinistra femminista – tutta intenta a battersi per definizioni come ‘la presidenta’, ‘avvocata’, ‘assessora’ o ‘sindaca’, buone solo per l’apparenza ma prive di sostanza. Giorgia Meloni incarna il miglior profilo della destra di governo: un modello in cui essere donna non è una rendita di posizione o una quota da premiare in quanto tale, ma un valore che si afferma attraverso il merito, la competenza e la bravura“.
“È un percorso che rivendico anche sul piano personale,” conclude Tilde Minasi. “Da donna ho sempre fatto la mia strada mettendo davanti a tutto il lavoro e i risultati, prima da assessore comunale a Reggio Calabria, poi da assessore regionale della Calabria, e oggi da senatrice della Repubblica. Le donne non hanno bisogno di lezioni su come vestirsi né di concessioni paternalistiche: hanno bisogno di contesti che ne valorizzino il merito reale. Ed è questo l’impegno che, da donna e da parlamentare della Lega, continuerò a portare avanti ogni giorno“.
