A circa due anni dalle prossime elezioni comunali di Gioiosa Ionica, il dibattito politico locale comincia già ad animarsi tra incontri, possibili aggregazioni e ipotesi di candidature. Attraverso una riflessione che proponiamo di seguito, l’Osservatorio Valle del Torbido analizza lo scenario attuale, individuando nel sindaco Luca Ritorto, nel vicesindaco Salvatore Fuda e nel capogruppo di minoranza Vincenzo Mazzaferro le figure oggi più presenti e riconoscibili. Il comunicato invita però ad andare oltre nomi e indiscrezioni, sottolineando la necessità di costruire idee, programmi, squadre credibili e una nuova classe dirigente capace di impegnarsi quotidianamente per il futuro del paese. Di seguito il testo integrale.
Il futuro di Gioiosa Ionica
“A Gioiosa Ionica sembra essersi aperta, con largo anticipo, la lunga stagione che condurrà alle prossime elezioni comunali. Si moltiplicano gli incontri, le ipotesi di nuove aggregazioni, i nomi messi in circolazione e le ambizioni più o meno dichiarate. C’è molto fermento, dunque. Ma anche tanto fumo. Quando si prova a guardare oltre le indiscrezioni e a valutare la politica attraverso la presenza quotidiana, le iniziative concrete, il rapporto con i cittadini e la capacità di incidere sul territorio, il numero dei protagonisti effettivi si restringe sensibilmente.
Nel dibattito pubblico gioiosano emergono soprattutto tre figure, differenti per ruolo, collocazione e percorso politico: il sindaco Luca Ritorto, il vicesindaco Salvatore Fuda e il capogruppo di minoranza di Costruire Insieme Vincenzo Mazzaferro. Sono loro, nel bene o nel male, a occupare con maggiore continuità lo spazio politico locale. Di loro si discute, si condividono o si contestano le scelte, si commentano le iniziative e si valutano le prospettive. Ciò non significa esprimere necessariamente un giudizio positivo su ogni attività svolta, ma riconoscere una presenza pubblica costante, visibile e politicamente rilevante.
Luca Ritorto rappresenta naturalmente il principale punto di riferimento dell’Amministrazione comunale, con la responsabilità di guidare il paese, affrontarne le criticità e dare risposte alle esigenze della comunità.
Accanto a lui, Salvatore Fuda costituisce una delle presenze politiche più esperte della maggioranza. Già sindaco di Gioiosa Ionica per due mandati consecutivi, dal 2013 al 2023, oggi ricopre il ruolo di vicesindaco e porta con sé anche l’esperienza maturata come consigliere metropolitano.
Un percorso amministrativo lungo e consolidato, che continui a renderlo una figura centrale nel confronto politico locale. Sul fronte dell’opposizione emerge Vincenzo Mazzaferro, capogruppo consiliare di Costruire Insieme, segretario cittadino e dirigente provinciale di Forza Italia. Il suo profilo unisce l’attività istituzionale, l’impegno politico e un consolidato radicamento nel tessuto sociale e associativo del territorio. Attraverso interventi, interrogazioni, proposte e iniziative pubbliche, mantiene una presenza costante, svolgendo il ruolo di controllo proprio della minoranza senza rinunciare al confronto e alla collaborazione sulle questioni utili per Gioiosa Ionica.
Intorno a queste tre figure, almeno per il momento, lo scenario appare molto meno definito. Non mancano persone interessate alla politica o disponibili a partecipare alla costruzione di nuovi progetti, ma sono ancora poche quelle capaci di trasformare intenzioni e ambizioni in un’attività pubblica costante, concreta e riconoscibile.
La politica, però, non può essere riscoperta soltanto alla vigilia delle elezioni. Non può ridursi alla ricerca di un candidato a sindaco, alla composizione di una lista o alla creazione dell’ennesimo contenitore. Richiede presenza, ascolto, studio degli atti, proposte e disponibilità ad assumersi responsabilità anche quando il consenso non è immediato. A circa due anni dal voto, parlare già di candidature appare prematuro se prima non si costruiscono idee, programmi e soprattutto una squadra credibile. Gioiosa Ionica ha bisogno di un confronto aperto e plurale, ma anche di una nuova classe dirigente disposta a mettersi in gioco ogni giorno, non soltanto durante la campagna elettorale.
Il vero interrogativo, pertanto, non è ancora chi sarà il prossimo candidato a sindaco. La domanda è un’altra: chi, oltre ai protagonisti già presenti, sarà disposto a uscire dalla nube delle indiscrezioni e a dimostrare concretamente di volersi occupare del futuro di Gioiosa Ionica?”.
