“Questa è la festa di Futuro Nazionale. Mi conoscete tutti, sono senza filtri e senza veli. Ho scelto di essere qua in mezzo a voi, e raccontare a voi la storia di questa candidatura, e lo faccio a testa alta. Per me la politica non è occupare un ruolo, ma è responsabilità. Lasciare Forza Italia non è stato semplice, lavorare venti anni dentro un partito ti tocca, ma non era più il mio partito. Rispetto il mio passato, non rinnego nulla, ma a un certo punto bisogna scegliere se rimanere ancorati al passato o avere la possibilità di scegliere. La città non appartiene a una persona. In queste settimane ho visto crescere l’entusiasmo giorno dopo giorno”.
Sono le parole di Mimmo Giannetta, candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, direttamente dal palco di Piazza Duomo, nell’evento di chiusura di campagna elettorale, alla presenza del Generale Roberto Vannacci. Da parte di Giannetta, chiari riferimenti a Cannizzaro. “Reggio Calabria è una terra libera, una città libera, nessuno si deve permettere di dire che non può venire nella nostra città. Si può contestare Vannacci, si può contestare me, si può dire che ho sbagliato, ma è democrazia. Un Sindaco amministra una città, non la possiede. In queste settimane ho sentito parlare di incarichi in Parlamento come sostituti, ma un deputato non è il sostituto di qualcuno, è una persona che esercita una carica per il territorio”.
“Che differenza c’è tra Giannetta e Roscioli? Giannetta non ha le capacità di sbloccare i fondi in Parlamento? Che poi mi chiedo: perché questi fondi non sono bloccati e perché chi era prima deputato, e ora attuale Sindaco, non li ha sbloccati prima? Non sono un traditore o un mercenario, io questa sera sono sereno, ho quella serenità giusto che mi aiuta a guardare ognuno di voi in faccia. E non so se gli altri possono fare la stessa cosa”.

