Gerace si è trasformata per cinque giorni nella capitale internazionale della fisarmonica. Si è conclusa con un grande successo la prima edizione della nuova formula di “FisarmoJerax – Global Music Festival”, evento nazionale e internazionale dedicato allo strumento musicale che unisce tradizione, innovazione, cultura e valorizzazione del territorio. La manifestazione, il cui nome nasce dalla fusione tra il termine abbreviato di fisarmonica e l’antico nome greco di Gerace, ha raccolto l’eredità del precedente FisarmonJerax, nato circa un decennio fa e poi interrotto a causa della pandemia, rilanciandolo con una formula rinnovata e arricchita. Ideatore, fondatore e direttore artistico del Festival è il maestro fisarmonicista geracese Antonio Orlando, artista conosciuto anche oltre i confini nazionali. Da questa edizione al suo fianco è entrato anche un direttore istituzionale di alto profilo, Antonio Morabito.
Per cinque giorni la città di Gerace, inserita tra i Borghi più belli d’Italia e insignita della Bandiera arancione del Touring Club Italiano, ha ospitato un evento capace di richiamare artisti, studiosi e appassionati da diverse località. Il Festival è stato promosso dalla Pro Loco di Gerace, presieduta da Concettina Macrì, e dall’Associazione Arte&Fede, guidata da Giuseppe Mantella, con il patrocinio del Comune di Gerace, della Casa del Made in Italy della Calabria del Ministero, del Dipartimento Turismo della Regione Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Fondamentale anche il coinvolgimento della Diocesi di Locri-Gerace, della Cittadella Vescovile di Gerace, di AICOTUR – Associazione dei Comuni del Turismo delle Radici e del locale Lions Club, in una sinergia istituzionale e associativa finalizzata alla promozione del territorio. Ospite d’eccezione dell’intera manifestazione è stato l’Ambasciatore della Repubblica Federale di Nigeria presso la Santa Sede, Paul Oga Adikwu, accompagnato da una delegazione del proprio ufficio.
Concerti, master class e incontri tra tradizione e innovazione
FisarmoJerax 2026 è stato molto più di un festival musicale: cinque giornate di riflessione sulla musica tradizionale e contemporanea, con concerti, master class, dibattiti e approfondimenti dedicati alla storia e all’artigianato dello strumento. Il programma si è sviluppato tra la Cittadella Vescovile, Piazza delle Tre Chiese e la Chiesa di San Francesco, dove si è svolta una giornata speciale dedicata alla fisarmonica diatonica e alla tradizione liuteristica calabrese. Protagonista dell’appuntamento è stato il maestro Domenico Marrara, considerato un valido erede di una generazione di artigiani, insieme ai maestri Giuseppe Garreffa, Vincenzo Piazzetta, Vincenzo Commisso, Rocco Franzè, Nino Minniti, Paolo Messineo e Carmine Orlando. Un momento dedicato al rapporto tra memoria storica, turismo delle radici e nuovi linguaggi musicali contemporanei.
Nel corso del Festival si sono esibiti numerosi artisti di rilievo, contribuendo a costruire un dialogo internazionale tra culture e sensibilità differenti. Sul palco sono saliti i maestri Mario Romeo e Adolfo Zagari, l’accademico internazionale Miljan Bjeletić della Facoltà delle Arti dell’Università di Niš in Serbia e altre personalità del panorama musicale. Grande spazio è stato dedicato all’organetto con la performance di Francesco Giannini, che ha emozionato il pubblico attraverso l’utilizzo degli strumenti tradizionali calabresi e una ricerca musicale aperta alla sperimentazione. Apprezzata anche la voce della giovane Francesca Laurendi. La chiusura del Festival è stata affidata al maestro Danilo Di Paolonicola, acclamato interprete della fisarmonica diatonica.
L’Orchestra metropolitana e il futuro del Festival
La prima edizione 2026 è stata arricchita anche dalla partecipazione dell’Orchestra della Città Metropolitana di Reggio Calabria, istituita dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace e diretta da Liliya Byelyera. Tra i solisti protagonisti della serata inaugurale il maestro Cosimo Ascioti alla tromba, il maestro Luisa Daniele al flauto e il maestro Tommaso Fabiano al flicornino. Grande successo anche sui social grazie al lavoro di Claudio Antonio Di Domenico. Gli organizzatori, insieme all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rudi Lizzi, hanno già confermato il futuro della manifestazione: la seconda edizione è fissata per la prima settimana di settembre 2027. L’obiettivo è proseguire il percorso di valorizzazione culturale e musicale intrapreso, confermando Gerace come luogo privilegiato di incontro tra musica, arte, cultura e turismo delle radici.
Durante la manifestazione sono stati consegnati anche i riconoscimenti realizzati dalla fusione tra arte ceramica geracese e tradizione musicale, disegnati insieme ai loghi da C.A. Morabito e realizzati dai maestri artigiani “Fratelli Condò, Ceramiche” di Gerace. Il Premio “Jonio” è stato assegnato al maestro Mario Romeo, il “Premio Pigini” all’Orchestra delle 100 Fisarmoniche diretta dal maestro Massimiliano Pitocco, il premio “Antica Mantica” a Francesco Giannini, il Premio “Mastro” a Danilo Di Paolonicola e il premio “Locride” al maestro Adolfo Zagari, al maestro Cosimo Ascioti e al professor Miljan Bjeletić.
Riconoscimenti speciali sono stati consegnati anche al sindaco di Gerace Rudi Lizzi, all’ambasciatore Paul Oga Adikwu, all’artista e maestro della ceramica geracese Tony Custureri e ai direttori Liliya Byelyera e Giulio C. Daniele. Appuntamento al 2027, dunque, per una nuova edizione di FisarmoJerax: a Gerace la storia continuerà a farsi suono, tradizione e avanguardia.
