Futuro Nazionale, anche dal Comitato di Monasterace l’affondo a Cannizzaro: “se Giannetta di Oppido non è considerato di Reggio, noi cosa siamo?”

Il referente del Comitato Monasterace Francesco Ruga rivendica la scelta per Mimmo Giannetta: "Vogliamo essere rappresentati da chi conosce questa terra e la rispetta"

Il tema del rapporto tra candidati e territori torna al centro del confronto politico in vista delle elezioni suppletive del collegio di Reggio Calabria. A intervenire è Francesco Ruga, referente del Comitato Monasterace di Futuro Nazionale, che in una nota critica le modalità della campagna elettorale del centrodestra e rivendica la scelta del movimento a sostegno di Mimmo Giannetta. Al centro dell’intervento c’è il ruolo della Locride e il rapporto tra rappresentanza politica e conoscenza del territorio. Ruga contesta quello che definisce un approccio distante dalle comunità locali e sottolinea la necessità, secondo la posizione espressa dal comitato, di scegliere candidati con un legame diretto con le realtà interessate dal voto.

Il referente del Comitato Monasterace critica la presenza dei vertici nazionali durante la campagna elettorale del centrodestra e il modo in cui, a suo giudizio, sarebbe stata affrontata la questione territoriale. “Il centrodestra ha portato il candidato romano nelle convention, circondato dai vertici della coalizione, quasi fosse un santo da consacrare. Ma i cittadini? Il territorio? La Locride?”, afferma Ruga. Nel suo intervento richiama anche l’assenza del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e il rapporto con l’area della Locride. “Non si è visto Tajani. E la Locride è stata trattata come una periferia del collegio”, dichiara il referente del comitato.

Ruga fa inoltre riferimento alle dichiarazioni sulla provenienza geografica dei candidati e pone una questione legata al riconoscimento delle diverse comunità del territorio. “Poi arrivano persino le parole di Cannizzaro sulla provenienza dei candidati: se un candidato di Oppido Mamertina viene considerato ‘non di Reggio’, allora noi di Monasterace cosa dovremmo essere? Cittadini di serie B?”, afferma Ruga in riferimento alle affermazioni di Cannizzaro, quando ha detto che Giannetta – di Oppido – non può essere considerato di Reggio.

Il richiamo all’identità della Locride

Nella nota il Comitato Monasterace ribadisce il valore dell’identità territoriale e rivendica maggiore attenzione verso le comunità della Locride. “No. La Locride non è terra di nessuno. È identità, comunità, territorio. E chi viene a chiedere il nostro voto dovrebbe prima avere il rispetto di conoscerci”, sottolinea Ruga. Secondo il referente del comitato, la campagna elettorale dovrebbe partire dal confronto diretto con i cittadini e dalla conoscenza delle esigenze locali. Una posizione che viene contrapposta, nella nota, alle modalità adottate dagli altri schieramenti in campo.

Ruga cita quindi il percorso del generale Roberto Vannacci, sostenendo che il confronto con gli elettori della Locride sia avvenuto secondo modalità differenti. “Vannacci, invece, è partito proprio dalla Locride: incontro aperto, confronto con i cittadini, nessuna porta chiusa. Poi è tornato a Reggio per chiudere la campagna”, afferma. Il referente del Comitato Monasterace sintetizza così la differenza tra due approcci politici: “Due modi diversi di fare politica: uno dall’alto, l’altro tra la gente. Noi abbiamo scelto”, dichiara nella nota. La scelta indicata dal movimento è quindi quella di sostenere Mimmo Giannetta e Futuro Nazionale alle suppletive del collegio di Reggio Calabria. “Il nostro voto va a Mimmo Giannetta e a Futuro Nazionale”, scrive Ruga, motivando la decisione con il rapporto tra candidato e territorio.

Nella parte conclusiva della nota, Francesco Ruga ribadisce il messaggio politico del Comitato Monasterace, legandolo alla richiesta di una rappresentanza percepita come più vicina alle comunità locali. “Perché vogliamo essere rappresentati da chi conosce questa terra, la rispetta e non si ricorda della Locride soltanto quando servono voti”, afferma. Il referente del comitato chiude il suo intervento con un richiamo al peso elettorale e sociale del territorio: “La Locride conta. E lo farà pesare”, conclude Francesco Ruga.