Dopo un primo anno di rodaggio e adattamento, il giocatore ha deciso di scommettere tutto sul progetto gialloblu, respingendo corteggiamenti e offerte economiche importanti per indossare stabilmente questa maglia. Abbiamo incontrato Pedro Mendes a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione per fare il punto sulle sue aspettative, e le sue parole lasciano trasparire una fame agonistica che fa ben sperare i tifosi.
Alla domanda su che tipo di stagione si aspetta, Mendes non ha esitato a puntare in alto, citando la rimonta dell’anno precedente come modello da replicare fin da subito: “come l’anno scorso, sicuramente. Dalla seconda parte, che abbiamo fatto una grande seconda parte di stagione, iniziare bene e magari salire quest’anno“.
Parole che suonano come un vero e proprio manifesto programmatico per una squadra che vuole togliersi delle soddisfazioni. Il girone, però, si preannuncia più ostico rispetto al passato, e lo stesso Pedro lo ammette con realismo: “sì, molto molto diverso, secondo me anche molto competitivo, molto più forte dell’anno scorso. E speriamo di fare una bella parte di campionato“.
Malgrado le numerose richieste provenienti da altri club, Pedro Mendes ha voluto fortemente rimanere a Lazzaro. Il motivo? Un legame che va oltre il semplice aspetto tecnico, come ha raccontato il giocatore a microfoni accesi: “perché l’anno scorso mi sono trovato benissimo sia con i compagni, sia con i dirigenti, sia dentro che fuori dal campo.”
Un’altra delle novità di questa stagione è l’arrivo in panchina del nuovo tecnico Sylvio Rocha. Mendes lo conosceva già di fama e non nasconde l’entusiasmo per iniziare questa collaborazione: “sì, sì, già sentito parlare. È 11 anni che allena una squadra di Serie A, quindi penso un grandissimo mister, ci darà sicuramente una grandissima mano.”
La società punta proprio sull’esperienza del nuovo allenatore per valorizzare al massimo il potenziale del suo “gioiello” un offensivo puro in grado di ricoprire sia il ruolo di pivot che quello di laterale, garantendo al mister soluzioni tattiche multiple e imprevedibilità davanti alla porta avversaria.
Infine, uno sguardo al futuro e ai sogni che custodisce nel cassetto. Quando gli abbiamo chiesto quali fossero i suoi obiettivi in chiave personale e collettiva, Pedro Mendes ha alzato l’asticella senza paura: “Eh quest’anno sicuramente salire, e personale penso vincere il più possibile e… la Nazionale Maggiore“.
