Frank Benedetto chiude la sua campagna elettorale: “Vannacci non mi ha nominato? Ecco perché”. E replica anche a Cannizzaro | VIDEO

Frank Benedetto ha chiuso la sua campagna elettorale: le parole dal CineTeatro Odeon al fianco di quattro donne

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Anche Frank Benedetto ha chiuso la sua campagna elettorale. Il candidato del campo progressista alle elezioni suppletive di Reggio Calabria ha parlato per l’ultima volta alla città prima del voto direttamente dal Cine Teatro Odeon. Al suo fianco, sul palco, quattro donne: Vanni Campolo, impegnata nella tutela dei diritti civili; Clara Zaffino, attivista per i diritti umani ed esperta di politiche europee; Ilenia Bruna Marraffa, ricercatrice universitaria, si occupa di filosofia del diritto e scrive di istituzioni, cittadinanza e cultura democratica; Consuelo Nava, Direttrice del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università Mediterranea.

Sono state loro a prendere la parola prima del candidato, ognuna per raccontare le proprie esperienze. Per Vanni Campolo è necessario che “la politica torni a disposizione della gente. La nostra città ha bisogno di tornare a risorgere. I calabresi, emigrando, hanno dato il meglio di loro”. Ilenia Bruna Marraffa ha letto un testo che riflette l’attualità sociale, la libertà, la sanità, i diritti: “proviamo a pensare una città che non lasci indietro nessuno, in cui un ragazzo dello Stretto abbia gli stessi diritti di un ragazzo del Nord”. Clara Zaffino ha detto: “quando Frank mi ha chiamato ho pensato a cosa mettermi, se la gonna corta o la donna lunga”, la battuta di Clara Zaffino in riferimento alle parole di Tajani e poi Vannacci. “Alla fine ho messo il completo maglia e pantalone, pensando a concertarmi sui contenuti. “Non dobbiamo aspettare che venga qualcuno da fuori per pretendere una buona politica, né un Generale e né un burocrate della politica”, ha aggiunto riferendosi a Vannacci e Roscioli. Consuelo Nava ha esordito sul tema dei giovani: “vi posso assicurare che amano andare via a formarsi, studiare e lavorare, ma amano anche restare qui. Io ho fatto una scelta: restare. Se ne ho guadagnato? Sono sincera: no. I giovani non si educano così alla politica, urlando”. 

Frank Benedetto: “restiamo uniti, basta divisioni e litigi”

Al termine dell’intervento delle quattro donne ha preso la parola il candidato Frank Benedetto: “siamo all’ultima tappa di questa lunga campagna. Per me è stata un’avventura vera, un cammino fatto cuore a cuore tra paesi, comunità, persone, storie incredibili e gente piena di speranza ed energia. Basta con litigi e divergenze, lavoriamo per lo stesso obiettivo, quelli della Sinistra. Restiamo uniti. Ho dato tutto me stesso per la sanità pubblica, ma ho ricevuto anche critiche, ultimamente tante. Mi dispiace, ma io ci ho messo la faccia, ritengo che questa città possa farcela e farcela con la politica. Qualcuno in questa settimana ha utilizzato toni poco civili, fatti di insulti. Io non scendo in questa arena di insulti”. Rispondendo a Cannizzaro, il quale ha affermato che Benedetto si è candidato per tornare a Roma dalla famiglia, il cardiologo ha detto:  “io non ho bisogno di una poltrona per stare vicino ai miei figli, a Roma ci vado quando voglio

In merito alla sanità, Benedetto ha continuato: “vogliono sistemare la sanità privata distruggendo la pubblica, ma la sanità è tricolore, non ha colore politico. In un tempo in cui soffia il vento a Destra, anche oltre la Destra, c’è anche chi pensa di mettere in discussione la Costituzione. Ho imparato che la salute non è un servizio, ma un grido. Girando per i Comuni della Calabria il primo problema riscontrato è quello della sanità. Ma un ragazzo della Locride ha lo stesso cuore di un ragazzo di un’altra parte d’Italia”.

A margine dell’evento, Benedetto ha anche parlato ai giornalisti. Rispondendo a una domanda di StrettoWeb, che ha chiesto cosa pensi il candidato del fatto che Vannacci non abbia nominato il CentroSinistra nel suo comizio, il cardiologo ha affermato: “Vannacci credo che il centrosinistra non l’abbia nominato perché il centrosinistra ha la sua storia, il suo modo di pensare e non c’è niente in comune con loro. Quindi possiamo solo parlare noi che difendiamo le persone, difendiamo la gente, difendiamo i più deboli, difendiamo le scuole, difendiamo i diversi ma soprattutto difendiamo la gente per bene. Vannacci ha il suo modo di ragionare, il suo modo di fare soprattutto politica che è completamente diverso dal nostro, abbiamo poco da condividere”.

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