Emma Bonino ricoverata in codice rosso a Roma: è in gravi condizioni

La storica esponente dei Radicali e di +Europa è stata soccorsa nella sua abitazione nel centro della Capitale e trasferita in ambulanza in ospedale. È cosciente, in corso le valutazioni mediche

Emma Bonino è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma. La storica leader dei Radicali e attuale esponente di +Europa è stata soccorsa nel pomeriggio nella sua abitazione nel centro della Capitale e successivamente trasportata in ambulanza presso il nosocomio romano. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sarebbero gravi, ma Bonino sarebbe cosciente. I sanitari stanno effettuando gli accertamenti necessari per valutare il quadro clinico e definire la situazione. La notizia ha rapidamente attirato l’attenzione del mondo politico e istituzionale, vista la lunga storia pubblica di Emma Bonino, protagonista per decenni della vita politica italiana ed europea.

Emma Bonino, una vita tra politica e battaglie civili

La vicenda riguarda una delle figure più conosciute e longeve della politica italiana. Emma Bonino, storica esponente dei Radicali, ha attraversato oltre mezzo secolo di impegno pubblico, dedicando la propria attività soprattutto ai temi dei diritti civili, delle libertà individuali e delle battaglie politiche e sociali. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui quello di ministra degli Affari Esteri, oltre ad aver rappresentato l’Italia nelle istituzioni europee. Negli ultimi anni ha continuato il proprio impegno politico con +Europa, mantenendo un ruolo centrale nel dibattito pubblico nazionale.

La battaglia contro il tumore al polmone e la frase simbolo: “da una passione politica non ci si può dimettere”

Nel 2015 Emma Bonino aveva annunciato pubblicamente di avere un tumore al polmone, raccontando la propria esperienza e spiegando di voler affrontare anche questa sfida senza abbandonare il proprio percorso politico. In quell’occasione aveva pronunciato una frase diventata simbolica del suo rapporto con l’impegno pubblico: “da una passione politica non ci si può dimettere”.