Donald Trump apre la campagna per le elezioni di midterm del 3 novembre con un evento senza precedenti nella storia politica americana. A Dallas il presidente ha inaugurato la prima convention repubblicana dedicata alle elezioni di metà mandato, trasformando l’appuntamento in un grande momento di mobilitazione del partito in vista della sfida per il controllo del Congresso degli Stati Uniti. Nel suo intervento, durato quasi due ore e caratterizzato dai toni tipici dei comizi elettorali, Trump ha alternato attacchi ai Democratici, promesse economiche, temi legati alla sicurezza nazionale e alla politica estera, chiedendo agli elettori repubblicani un voto compatto per rafforzare la maggioranza del partito alla Camera e al Senato.
Trump apre la convention repubblicana di Dallas: “la prima in assoluto per qualsiasi partito”
Il presidente americano ha rivendicato il carattere storico dell’iniziativa, sottolineando come nessun altro partito abbia mai organizzato una convention nazionale specificamente dedicata alle elezioni di metà mandato. “Benvenuti alla prima convention per le elezioni di midterm mai organizzata da un partito. C’è voluta un po’ di immaginazione per pensarci, ma ci abbiamo pensato noi”.
Trump ha quindi auspicato che l’evento possa diventare un appuntamento stabile nella politica americana anche negli anni futuri. “Sono sicuro che diventerà un appuntamento fisso negli anni a venire, ma questa è la prima in assoluto per qualsiasi partito”.
Tradizionalmente, negli Stati Uniti le convention nazionali dei partiti si svolgono negli anni delle elezioni presidenziali, mentre la sfida di metà mandato viene normalmente affrontata attraverso campagne locali e comizi.
Il voto di novembre decisivo per il futuro dell’America
Gran parte dell’intervento di Trump è stata dedicata alla necessità di portare gli elettori repubblicani alle urne. Il presidente ha definito le prossime elezioni una delle consultazioni più importanti nella storia americana, collegandole al futuro del Paese.
“Tra 55 giorni gli americani andranno alle urne per una delle elezioni più importanti nella storia del nostro Paese. Il vostro voto deciderà se il nostro Paese inciamperà ai blocchi di partenza dei prossimi 250 anni oppure scatterà in avanti senza voltarsi mai più indietro”.
Trump ha poi lanciato un duro attacco alla sinistra americana, sostenendo che una vittoria democratica provocherebbe un lungo periodo di difficoltà economiche e sociali.
“Se consegniamo il futuro dell’America ai Democratici della sinistra radicale, la nostra nazione passerà il prossimo decennio soltanto a cercare di rimettersi in piedi. Sarebbe una tragedia – ha aggiunto – Votate repubblicano e lasceremo il resto del mondo nella polvere per le generazioni a venire”.
Trump chiede agli elettori di “immaginare” il suo nome sulla scheda
Nel corso del comizio il presidente ha insistito sul proprio ruolo centrale nella campagna repubblicana, invitando gli elettori a considerare simbolicamente la sua presenza sulla scheda elettorale.
“Vi chiedo di fare finta che io sia sulla scheda elettorale. Solo un’altra volta, perché se perdiamo, perderete il vostro confine, perderete i vostri tagli alle tasse, perderete la vostra sicurezza e perderete la vostra ricchezza”.
Trump ha poi rivendicato il legame tra la sua leadership e i risultati elettorali ottenuti dal Partito Repubblicano, tornando anche sulla contestata elezione presidenziale del 2020. “Quando ci sono io sulla scheda, i Repubblicani vanno sempre molto bene”. Il presidente ha quindi ribadito la sua versione degli eventi del 2020, nonostante la vittoria ufficiale di Joe Biden. “Abbiamo vinto la presidenza tre volte”.
Sicurezza e criminalità: Trump promette nuove misure
Uno dei temi centrali del discorso è stato quello della sicurezza interna. Trump ha accusato i Democratici di aver indebolito il lavoro delle forze dell’ordine e ha rivendicato risultati sul fronte della criminalità. “I Democratici hanno messo le manette alla nostra polizia, noi invece le abbiamo messe ai criminali”.
Il presidente ha poi citato dati sulla riduzione della criminalità violenta. “L’anno scorso abbiamo ottenuto il più grande calo della criminalità violenta mai registrato, con il tasso di omicidi sceso al livello più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900”.
Sul tema della giustizia penale Trump ha annunciato una linea ancora più dura, promettendo interventi sulla libertà su cauzione e nuove applicazioni della pena capitale. “Metteremo fine alla libertà su cauzione senza pagamento e introdurremo la pena di morte per i grandi narcotrafficanti, i trafficanti di esseri umani e gli assassini delle forze dell’ordine”.
La questione della pena di morte federale era già tornata al centro dell’agenda dell’amministrazione Trump dopo la decisione di revocare la moratoria introdotta durante la presidenza Biden.
Minaccia all’Iran: “non fate i furbi, dovremo colpirvi molto duramente”
Durante il suo intervento a Dallas Trump ha parlato anche della situazione in Medio Oriente e del programma nucleare iraniano, lanciando un avvertimento diretto a Teheran.
Il presidente ha fatto riferimento al sito sotterraneo iraniano denominato “Pickaxe Mountain”, una struttura costruita in profondità sotto una montagna vicino all’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz. “Abbiamo notato un po’ di attività a Pickaxe. Consiglierei all’Iran di non fare il furbo, perché altrimenti dovremo colpirlo molto duramente”.
Trump ha aggiunto: “potremmo dover dare un colpo anche lì, perché qualcuno ha detto che c’è stato un po’ di movimento nel sito”.
Il sito, noto anche come Kuh-e Kolang Gaz La, non è stato finora colpito dagli Stati Uniti, a differenza di altre infrastrutture nucleari iraniane. Secondo quanto riferito, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non avrebbe mai avuto accesso alla struttura sotterranea.
Il “Trump dividend”: promessa di 5mila dollari agli americani adulti
Tra gli annunci più rilevanti della serata c’è stata la promessa di un nuovo incentivo economico destinato ai cittadini americani adulti nel caso di una vittoria repubblicana sia alla Camera sia al Senato. “Ecco la mia promessa: se i Repubblicani vinceranno sia la Camera dei Rappresentanti che il Senato degli Stati Uniti, grazie al nostro enorme successo economico distribuirò un dividendo di 5mila dollari a ogni cittadino americano adulto”.
Trump ha definito la misura “Trump dividend”, spiegando che il denaro dovrebbe essere utilizzato negli Stati Uniti. “Se i Repubblicani vincono, vincete insieme a noi. Si chiamerà ‘Trump dividend'”. Il presidente non ha però fornito dettagli sulle modalità di finanziamento dell’iniziativa né sulle procedure necessarie per attuarla.
Il ricordo di Charlie Kirk e l’attacco alla sinistra radicale
Nel corso del suo discorso Trump ha ricordato anche la figura dell’attivista conservatore Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre dell’anno precedente mentre interveniva alla Utah Valley University. “Esattamente un anno fa, un estremista di estrema sinistra assassinava il mio grande amico e voce conservatrice Charlie Kirk, perché Charlie Kirk diceva la verità”.
Trump ha poi accusato alcuni settori della sinistra americana di aver giustificato o celebrato l’omicidio. “Quello che ha sconvolto milioni di americani non è stato soltanto il fatto che Charlie sia stato assassinato, per quanto terribile, ma anche quante persone abbiano cercato di giustificarlo o abbiano esultato”.
E ancora: “per un breve momento è caduta la maschera della sinistra radicale e avete visto che cosa rappresentano davvero – ha proseguito il presidente – Ora quelle stesse persone stanno cercando di ottenere potere su di voi in queste elezioni e votano tutte democratico. Non potete permettere che accada. Non lasceremo che vincano”.
Trump chiude il comizio: “Dobbiamo conquistare il Congresso”
In chiusura, il presidente ha nuovamente invitato gli elettori repubblicani a partecipare al voto del 3 novembre, presentando la sfida per il Congresso come una battaglia decisiva. “Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso”.
Trump ha definito l’obiettivo quello di completare il lavoro iniziato durante il suo mandato. “Permetterci di finire il lavoro che abbiamo iniziato con i due anni migliori nella storia della presidenza”.
Il presidente tornerà nuovamente sul palco nella seconda serata della convention, dopo l’intervento del vicepresidente JD Vance, ma ha anticipato che il prossimo discorso sarà più breve. “Non farò una cosa in grande come questa, perché non serve dire le stesse cose due volte. Vi ho dato molto materiale – ha scherzato – Salirò qui più o meno soltanto per dire: buona fortuna, vi vogliamo bene”.
