Dopo 3 anni Felice Saladini torna a parlare di Reggina: la risposta social a un tifoso

L'ex proprietario amaranto torna a parlare pubblicamente della Reggina attraverso un commento su LinkedIn. Il riferimento è alla tormentata esperienza iniziata nell'estate 2022 e conclusa un anno dopo: "non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano"

Felice Saladini torna a parlare di Reggina dopo tre anni di silenzio. Lo fa attraverso il proprio profilo LinkedIn, rispondendo direttamente al commento di un tifoso amaranto sotto un post nel quale l’imprenditore aveva affrontato alcune delle sue recenti vicende, riguardanti anche la propria azienda. Poche righe, ma sufficienti per riaprire una pagina che a Reggio Calabria continua inevitabilmente a suscitare ricordi, amarezza e discussioni. Saladini non entra nel dettaglio di quanto accaduto nell’estate del 2023 e chiarisce subito di non voler riaprire polemiche. So quanto quella storia abbia ferito una comunità e rispetto profondamente il dolore dei tifosi. Non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano, ma non intendo riscrivere il passato né riaprire polemiche attraverso un commento. Da quell’esperienza ho imparato molto e porterò quegli insegnamenti nelle mie scelte future. Il rispetto per la città e per i suoi tifosi viene prima di qualsiasi contrapposizione”.

Parole destinate inevitabilmente a fare rumore a Reggio Calabria, perché arrivano dopo un lunghissimo silenzio su una delle vicende più dolorose della storia recente del club amaranto. Saladini aveva rilevato la Reggina nell’estate del 2022, dopo l’arresto dell’allora presidente Luca Gallo, presentandosi con un progetto ambizioso che aveva immediatamente riacceso l’entusiasmo della piazza. L’arrivo di Pippo Inzaghi in panchina aveva ulteriormente alimentato le aspettative. La Reggina disputò una prima parte di stagione di altissimo livello, arrivando a lottare concretamente nelle zone di vertice della Serie B e coltivando, almeno fino all’inizio del 2023, il sogno di una possibile promozione in Serie A.

Il girone di ritorno fu decisamente più complicato, ma la squadra riuscì comunque a conquistare l’accesso ai playoff proprio all’ultimo respiro. Rimane nella memoria dei tifosi il gol di Luigi Canotto contro l’Ascoli nell’ultima giornata, una rete arrivata nel finale che permise agli amaranto di prolungare la propria stagione. Il cammino terminò poi nello spareggio di Bolzano contro il Südtirol.

L’estate che cambiò tutto

Quella partita sarebbe diventata, di fatto, l’ultimo capitolo sportivo di quella Reggina. Da quel momento iniziò infatti un’estate completamente diversa rispetto alle aspettative maturate pochi mesi prima. Le vicende societarie e amministrative finirono progressivamente per prendere il sopravvento sul calcio giocato, fino al drammatico epilogo che portò al fallimento del progetto e alla nascita di una nuova società. Una cesura traumatica per la tifoseria, costretta nel giro di poche settimane a passare dai playoff di Serie B alla necessità di ripartire con un nuovo club dai Dilettanti. Da allora Saladini non era più intervenuto pubblicamente in maniera significativa sulla vicenda Reggina, lasciando che fossero soprattutto gli sviluppi successivi e il dibattito cittadino a mantenere aperta la ferita.

Adesso, a distanza di tre anni, arriva questo breve ma significativo intervento. Nessuna ricostruzione degli eventi, nessuna replica alle contestazioni che hanno accompagnato il suo nome negli anni successivi e nessun tentativo di riaprire il confronto sulle responsabilità di quella stagione. Saladini sceglie piuttosto di riconoscere apertamente il dolore della comunità e di affermare di avere tratto degli insegnamenti da quell’esperienza.

È soprattutto il passaggio sulle responsabilità a segnare la novità rispetto al lungo silenzio degli ultimi anni: “Non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano”. Una frase accompagnata, però, dalla volontà di non “riscrivere il passato” e di non alimentare nuove polemiche attraverso uno scambio sui social. Resta così una dichiarazione breve, affidata a LinkedIn e nata dalla domanda di un tifoso, ma che inevitabilmente riporta Felice Saladini e la Reggina al centro dell’attenzione.