Ricorre lunedì 28 settembre il 10° anniversario della scomparsa di Antonio Franco, figura di riferimento della destra reggina del periodo successivo alla Rivolta del 1970. A ricordarne il percorso umano e politico è Giuseppe Agliano, già assessore e consigliere comunale, che dedica parole di riconoscimento a uno dei protagonisti della storia politica cittadina degli ultimi decenni. “Lunedì 28 settembre ricorre il 10° anniversario della scomparsa, a soli 55 anni, di Antonio Franco, una delle figure più limpide e illuminate della destra reggina post-Rivolta, capace, generoso, buono, eccellente sindacalista e politico lungimirante”, afferma Agliano, ricordando una personalità che ha attraversato diverse stagioni della politica locale, dalla militanza giovanile fino all’impegno nelle istituzioni e nel sindacato.
Nel suo intervento, Agliano sottolinea il percorso politico e amministrativo di Antonio Franco, evidenziandone la preparazione e l’impegno sociale. “La militanza politica di Antonio – sottolinea Giuseppe Agliano – sin dai movimenti giovanili si caratterizza per la straordinaria preparazione politico-amministrativa e la tenace volontà in difesa dei più deboli. Le sue battaglie per la città, per i suoi concittadini più indifesi, per i suoi valori e le sue idee in Consiglio comunale, in Consiglio provinciale da assessore al lavoro e in tutti i consessi e gli organismi in cui fu protagonista, lo collocano tra i figli più nobili della nostra Reggio”.
Franco ha ricoperto diversi incarichi nel corso della sua attività politica e sindacale: presidente provinciale del Fuan, dirigente del Fronte della Gioventù e del MSI-DN, oltre che sindacalista in CISNAL e UGL, dove ha ricoperto gli incarichi di segretario provinciale, regionale e confederale aggiunto.
La candidatura a sindaco nel 2001 contro Italo Falcomatà
Uno dei passaggi più significativi ricordati da Agliano riguarda la candidatura di Antonio Franco a sindaco di Reggio Calabria nel 2001, quando rappresentò il centrodestra nella sfida contro il sindaco uscente Italo Falcomatà. Una competizione considerata difficile, ma affrontata da Franco con il forte legame verso la città e con la convinzione nei propri valori politici. “Nel 2001 Antonio Franco accettò di candidarsi a sindaco per il centrodestra in opposizione a Italo Falcomatà, conscio di combattere una sfida impari nel nome dei Valori e degli Ideali in cui credeva e per il suo sviscerato amore per Reggio. Una battaglia sicuramente difficile e dal risultato ampiamente scontato”, ricorda Agliano.
Nonostante la sconfitta elettorale, Franco, secondo il ricordo dell’ex assessore, mantenne un ruolo centrale come capo dell’opposizione in Consiglio comunale. “Perse, ma da capo dell’opposizione, fu una spina continua nel fianco del centrosinistra, dimostrando ancora una volta le sue indubbie capacità e le sue incredibili doti umane: rigore, preparazione, competenza, passione, equilibrio e onestà. Doti dei grandi Uomini, che gli valsero l’apprezzamento e la stima anche di quanti non condividevano le sue Idee politiche”.
Il rapporto con Falcomatà e la storia della destra reggina
Agliano ricorda anche un episodio legato alla morte di Italo Falcomatà e alla decisione di dedicare il lungomare cittadino al sindaco scomparso. “Alla morte di Falcomatà, non si oppose ma anzi, da capo dell’opposizione in Consiglio comunale, dichiarò l’indispensabile parere favorevole affinché il lungomare, che fino ad allora era intitolato a Giacomo Matteotti, fosse dedicato al sindaco appena scomparso”.
Nel ricordo di Agliano, la figura di Antonio Franco si intreccia con l’evoluzione della destra reggina, dal periodo della militanza nelle organizzazioni giovanili fino alla fase istituzionale. “Con Antonio – ricorda con commozione Giuseppe Agliano – abbiamo attraversato insieme tutto il periodo che ha portato la destra reggina dal ghetto del MSI degli anni ‘70, ai successi di Alleanza Nazionale degli anni 2000; dalle battaglie nelle piazze con le organizzazioni giovanili negli “anni di piombo”, alla gestione degli Enti locali negli anni in cui la destra passò “dalla protesta alla proposta”; sempre al servizio del Popolo e mai per servirsene”.
Agliano ricorda inoltre il legame con la famiglia Franco e con le iniziative dedicate alla memoria dello zio Ciccio Franco, storico esponente della destra reggina. “Siamo stati tra i collaboratori più fidati di suo zio Ciccio Franco, di cui ogni anno organizzavamo le iniziative per ricordarne la figura e per le celebrazioni della Rivolta, rinnovando quel grido del “Boia chi molla” che fu per i reggini un grido di speranza”.
La richiesta di dedicare un luogo della città ad Antonio Franco
Nella parte conclusiva del suo intervento, Giuseppe Agliano lancia la proposta di un riconoscimento pubblico alla memoria di Antonio Franco, attraverso l’intitolazione di uno spazio cittadino. “È giunto il momento – conclude Agliano – che la figura, l’azione e l’opera di Antonio Franco venga ricordata ai posteri, attraverso la dedicazione di una strada, di una piazza, di un’opera pubblica o di una struttura della città a colui che l’ha amata e servita fino allo stremo delle sue forze”.
Secondo Agliano, il riconoscimento potrebbe arrivare attraverso un percorso condiviso con le istituzioni e con la famiglia. “Sono certo che la nuova amministrazione di centrodestra, guidata da Francesco Cannizzaro, d’intesa con le altre Istituzioni interessate e la famiglia, possa al più presto trovare la soluzione più degna per omaggiare uno dei figli più nobili della nostra amata Reggio”, conclude Giuseppe Agliano.
