Due persone sono state arrestate dalla Polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere state trovate in possesso di cocaina e hashish all’interno di un ristorante di Diamante, in provincia di Cosenza. L’operazione ha portato al sequestro complessivo di 70 grammi di cocaina e 60 grammi di hashish, parte dei quali già suddivisi in dosi e pronti per la cessione. La scoperta è avvenuta nel corso di un’attività di controllo condotta dagli agenti del commissariato di Polizia di Diamante, che hanno effettuato una perquisizione all’interno del locale con il supporto dei cani antidroga della Polizia penitenziaria di Paola. Durante l’intervento, gli operatori hanno individuato le sostanze stupefacenti nascoste in diversi punti del ristorante.
Perquisizione nel ristorante di Diamante: trovati cocaina e hashish nascosti nel locale
L’attenzione degli investigatori si è concentrata sugli ambienti del ristorante, dove, secondo quanto emerso dall’attività di controllo, erano occultati diversi quantitativi di droga. Gli agenti hanno rinvenuto 70 grammi di cocaina e 60 grammi di hashish, con una parte dello stupefacente già confezionata in singole dosi. Oltre alle sostanze stupefacenti, nel corso della perquisizione sono stati trovati anche bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, strumenti ritenuti compatibili con un’attività di preparazione e suddivisione della droga destinata alla vendita. Il ritrovamento ha fatto scattare l’arresto in flagranza nei confronti delle due persone coinvolte, accusate di spaccio di droga all’interno del locale.
Arresto in flagranza e domiciliari disposti dalla Procura di Paola
Dopo l’intervento della Polizia, il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Paola ha disposto la misura precautelare degli arresti domiciliari per i due sospettati. L’operazione rientra nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti portata avanti dalle forze dell’ordine sul territorio cosentino, con particolare attenzione ai luoghi nei quali possono essere occultate o distribuite sostanze illegali. La presenza dei cani antidroga della Polizia penitenziaria di Paola si è rivelata determinante nelle fasi della perquisizione, consentendo agli investigatori di individuare i punti nei quali erano stati nascosti gli involucri contenenti gli stupefacenti.
Il sequestro della droga e gli elementi raccolti dagli investigatori
Nel corso dell’attività investigativa sono stati acquisiti diversi elementi a sostegno dell’ipotesi accusatoria, tra cui il quantitativo di droga rinvenuto, la presenza di dosi già confezionate, i bilancini di precisione e il materiale utilizzato per preparare gli involucri destinati alla distribuzione. La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, alla quale spetteranno le successive valutazioni nell’ambito del procedimento. Le accuse contestate nei confronti delle due persone arrestate dovranno essere confermate nelle eventuali successive fasi processuali.
