Dal Ponte allo sviluppo dell’area dello Stretto: a Palazzo Zanca il confronto sulla legge speciale per Messina

A Palazzo Zanca il confronto promosso dal Pd sul disegno di legge "Messina, Porta del Mediterraneo". Presente il sindaco Basile. Dalle organizzazioni già consegnati documenti e proposte di integrazione

Si è svolto stamattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il confronto pubblico sul disegno di legge “Messina, Porta del Mediterraneo“, depositato al Senato della Repubblica su iniziativa del senatore Antonio Nicita, promosso dalla Federazione provinciale del Partito Democratico. In sala il sindaco di Messina Federico Basile, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Sicindustria, il presidente della Camera di commercio di Messina e di Unioncamere Sicilia Ivo Blandina, il direttore di Ance Messina Davide Mangiapane, Francesco Rizzo per l’Autorità di sistema portuale dello Stretto, il presidente dell’Ordine degli architetti Giovanni Lazzari, Federico Auditore per la Rete degli studenti medi, la CNA provinciale e il Cesv Messina.

Sono intervenuti anche Antonella Russo, Giacomo D’Arrigo per il Partito Democratico regionale e il deputato regionale Calogero Leanza. Il sindaco Basile ha espresso disponibilità verso ogni iniziativa che possa migliorare la città.

Dagli interventi delle rappresentanze è emerso un approccio favorevole alla proposta e la richiesta di superare le appartenenze politiche perchè la proposta trovi il più ampio consenso per la sua approvazione. Fra le indicazioni raccolte: l’estensione degli effetti della legge all’intera area metropolitana e non alla sola città, una mappatura puntuale delle aree industriali della provincia, il riconoscimento del fatto che l’iniziativa sia proseguita oltre la campagna elettorale. La Uil ha sottolineato come sia la prima volta che viene presentato un disegno di legge dedicato all’area dello Stretto.

Diverse organizzazioni hanno già consegnato documenti e proposte di integrazione al testo. “Per troppo tempo Messina ha discusso del proprio futuro quasi esclusivamente attorno al Ponte: se si farà, quando si farà, quali effetti produrrà. Noi abbiamo provato a fare un’operazione diversa, immaginare una strategia di sviluppo per Messina, per l’area dello Stretto e per l’intero territorio metropolitano che esista a prescindere dal ponte“, ha dichiarato il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace.

“Una strategia di questo tipo non può fermarsi ai confini della città. La portualità di Milazzo, le aree industriali, le connessioni con il Tirreno e con la zona ionica, i collegamenti con le aree interne, il sistema turistico e le isole sono parte della stessa prospettiva. Per questo oggi non chiediamo un’adesione formale: chiediamo di entrare dentro questa proposta, di dirci quali esigenze dei vostri settori devono trovare spazio e quali priorità vanno rappresentate con più forza. L’obiettivo è che questa legge diventi una proposta di Messina e del suo territorio“.

Il senatore Nicita ha ribadito il carattere aperto del provvedimento.
“Il testo che presentiamo è aperto ai contributi e alle idee di tutti. Vogliamo che questa legge, che è partita dal basso, continui a vivere nel rapporto con i cittadini e con le realtà economiche e sociali. È una legge speciale per una realtà speciale, e mi auguro che tutti i parlamentari siciliani la sostengano nel concreto con il loro voto, anche al di là delle appartenenze“.

Per il Partito Democratico regionale è intervenuto Giacomo D’Arrigo.
“Fuori dalla campagna elettorale delle amministrative, il Partito Democratico si sta facendo carico di portare un risultato concreto per la città e per la provincia, con una legge speciale che ha già fonti di finanziamento e linee di intervento certe. Inizia oggi la fase di ascolto con le forze economiche e sociali, partendo dalla città, e ci auguriamo che prosegua in tutta la provincia. Questa proposta sarà nel programma del Partito Democratico per le elezioni regionali e nazionali“.

I contributi e le proposte di modifica raccolti nel corso dell’incontro confluiranno nel lavoro parlamentare sul disegno di legge.