Da Haydn alla grande opera italiana: il Quartetto Magna Graecia a Tropea

Il concerto a Palazzo Santa Chiara, inizialmente previsto per sabato 19 settembre, è stato posticipato a domenica 20 settembre alle 21.30: in programma Haydn e le grandi melodie dell’opera italiana

Quattro strumenti, quattro voci in dialogo per raccontare secoli di musica e linguaggi differenti. Sarà il quartetto d’archi il protagonista del prossimo appuntamento di Armonie della Magna Graecia, la rassegna musicale che domenica 20 settembre alle ore 21.30 porterà a Palazzo Santa Chiara di Tropea il Quartetto d’archi “Magna Graecia”. Il concerto, inizialmente programmato per sabato 19 settembre, è stato posticipato di un giorno e si svolgerà quindi domenica 20 settembre, mantenendo invariati luogo e orario. L’appuntamento proporrà un viaggio musicale capace di unire la raffinatezza della musica da camera alla potenza espressiva dell’opera italiana, mettendo in relazione due mondi apparentemente lontani ma accomunati dalla capacità di emozionare il pubblico.

Sul palco saliranno Manuel Arlia al primo violino, Teresa Giordano al secondo violino, Giuliana Cammariere alla viola e Francesco Valenzisi al violoncello. Una giovane formazione cameristica che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza nella stagione di Armonie della Magna Graecia e ha portato il proprio repertorio anche fuori dalla Calabria, con importanti appuntamenti nella Sala Puccini e nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano nell’ambito delle Serate Musicali.

Da Haydn all’opera italiana: il programma della serata

Il concerto si aprirà con Joseph Haydn, uno dei compositori che più hanno contribuito alla definizione della forma del quartetto d’archi, attraverso il Quartetto op. 76 n. 3 “Imperatore”. Dal rigore e dall’equilibrio della musica cameristica il programma condurrà poi il pubblico nel cuore della grande tradizione operistica italiana, con alcune delle pagine più celebri del repertorio. Saranno infatti proposte “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, il Brindisi da La Traviata di Giuseppe Verdi e l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Il percorso musicale scelto per la serata mette in relazione due universi diversi: da una parte il dialogo intimo e raffinato del quartetto d’archi, dall’altra la forza narrativa e melodica dell’opera italiana. Composizioni nate in epoche e contesti differenti, ma ancora oggi capaci di parlare direttamente al pubblico grazie alla loro immediatezza espressiva e alla capacità di raccontare emozioni universali.

L’appuntamento con il Quartetto d’archi “Magna Graecia” rientra nella XXIX stagione concertistica di Armonie della Magna Graecia, che continua il proprio percorso a Tropea con un calendario dedicato alla grande musica classica. La rassegna prosegue così nel suo obiettivo di valorizzare interpreti e repertori differenti, offrendo al pubblico occasioni di incontro con la musica e con le diverse sensibilità artistiche che hanno attraversato la storia.

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