La Provincia di Cosenza aderisce ufficialmente al percorso di candidatura di Corigliano-Rossano al titolo di Capitale italiana della Cultura 2029. Con la Disposizione del Presidente n. 92 del 23 settembre 2026, il presidente dell’Ente Biagio Faragalli ha formalizzato il sostegno istituzionale alla proposta, riconoscendo nella candidatura un’importante occasione di valorizzazione non soltanto per la città interessata, ma per l’intero territorio provinciale.
Corigliano-Rossano è infatti tra i Comuni ammessi alla fase di predisposizione del dossier di candidatura e ha già avviato un percorso aperto alla partecipazione di istituzioni, associazioni e realtà culturali, economiche e sociali del territorio. L’obiettivo è costruire un progetto capace di raccontare il patrimonio storico, artistico e identitario della città inserendolo in una prospettiva più ampia di promozione territoriale.
Faragalli: “Una candidatura che rappresenta un’opportunità per tutta la provincia”
Il presidente della Provincia di Cosenza ha spiegato le ragioni dell’adesione dell’Ente, sottolineando il valore strategico del percorso avviato da Corigliano-Rossano. “La Provincia di Cosenza aderisce con convinzione al percorso avviato da Corigliano-Rossano perché riteniamo che questa candidatura rappresenti un’opportunità importante per tutta la nostra provincia. Il patrimonio storico, artistico, culturale e identitario di Corigliano-Rossano è una risorsa di grande valore, che può essere ulteriormente valorizzata mettendola in relazione con le tante eccellenze presenti nell’area vasta cosentina”, ha dichiarato Faragalli.
Secondo il presidente della Provincia, la candidatura dovrà essere costruita attraverso una partecipazione ampia e condivisa, coinvolgendo i diversi soggetti presenti sul territorio. “La candidatura a Capitale italiana della Cultura deve essere vissuta come un percorso condiviso, capace di mettere in rete istituzioni, comunità, associazioni, operatori culturali ed economici. La Provincia, nel rispetto delle proprie competenze e delle proprie disponibilità organizzative, intende fare la propria parte, favorendo il dialogo istituzionale e la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti”, ha aggiunto.
Un progetto che valorizza patrimonio, identità e territorio
L’adesione della Provincia si inserisce nelle finalità proprie dell’Ente, che prevedono anche la collaborazione con realtà pubbliche e private nei settori culturali e la salvaguardia e valorizzazione delle risorse storiche, artistiche e ambientali del territorio. Il sostegno a Corigliano-Rossano viene quindi interpretato come un investimento sulla capacità della provincia cosentina di presentarsi con un progetto unitario e in grado di valorizzare le diverse eccellenze presenti nell’area.
“Il valore di questa candidatura sta anche nella capacità di raccontare una Calabria e una provincia di Cosenza ricche di storia, identità, paesaggi, tradizioni e creatività”, ha sottolineato Faragalli. “È una sfida che può contribuire a rafforzare la consapevolezza del patrimonio che possediamo e, al tempo stesso, a costruire nuove occasioni di confronto, progettazione e sviluppo. Per questo è importante che il percorso sia il più possibile partecipato e condiviso”, ha aggiunto il presidente.
La Provincia al fianco di Corigliano-Rossano per il dossier di candidatura
Con l’adesione ufficiale, la Provincia di Cosenza conferma la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Corigliano-Rossano nella costruzione del percorso verso la candidatura, mettendo a disposizione il proprio ruolo di ente di area vasta e favorendo le sinergie istituzionali necessarie. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla realizzazione di un progetto culturale capace di coinvolgere non soltanto la comunità locale, ma l’intero territorio calabrese.
“Corigliano-Rossano ha l’opportunità di presentare un progetto ambizioso, capace di parlare alla città, al territorio provinciale e all’intera Calabria. La Provincia sarà al fianco di questo percorso con spirito di collaborazione e con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un progetto culturale che lasci un’eredità positiva e duratura alla comunità”, ha concluso il presidente Biagio Faragalli.
