“La massima solidarietà a Controcorrente, è giusto che tutti i partiti siano rappresentati in Commissione Bilancio, ma non è a tutti i capigruppo di opposizione che il presidente dell’Ars, Galvagno, può chiedere un sacrificio. In questo senso il Movimento 5 Stelle ha già dato ad inizio di legislatura, quando rinunciò al secondo componente in commissione bilancio per consentire ai due gruppi che allora facevano capo a Cateno De Luca, Sud chiama Nord e Sicilia Vera, di avere un membro ciascuno in quella commissione”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio de Luca. “All’epoca al PD e al M5S toccarono 2 componenti ciascuno e 1 a Sud chiama Nord che si scisse in due gruppi parlamentari distinti duplicando le posizioni (2 capigruppo e 2 posti in ufficio di presidenza con tanto di locali e indennità) e 2 posti in commissione bilancio. Fu in tale occasione che venne chiesto al Movimento 5 Stelle di rinunciare a un posto in commissione bilancio per favorire il rispetto del regolamento e di questo gesto di generosità e solidarietà istituzionale ce ne può ben dare atto lo stesso Ismaele dato che allora faceva parte proprio di uno dei gruppi che ne godettero”, evidenzia la nota.
“Ora è ingiustificato, sia da un punto di vista formale che sostanziale, che Sud chiama Nord, con un solo gruppo composto da soli tre deputati, il più piccolo dell’Ars, abbia due rappresentanti in commissione Bilancio mentre noi, con nove deputati ne abbiamo uno e Controcorrente con quattro deputati nessuno. Al fine di rispettare il rapporto proporzionale tra maggioranza e opposizione è corretto che il posto non sia ceduto dalla maggioranza ufficiale, ma certamente Galvagno non deve volgere il suo sguardo verso il PD o il M5S, dovrebbe invece – come a suo tempo fatto con noi – rivolgere un cortese appello istituzionale a Sud chiama Nord chiedendo di cedere un posto a Controcorrente”, conclude la nota.
