Centrodestra e Futuro Nazionale, il sondaggio divide gli italiani: accordo possibile ma con molte incognite

La rilevazione realizzata con metodo CAWI su 2.400 intervistati fotografa opinioni differenti sull’eventuale ingresso di Futuro Nazionale in un’intesa con il centrodestra, tra chi considera l’alleanza una possibilità naturale e chi ipotizza percorsi separati

Il rapporto tra centrodestra e Futuro Nazionale è al centro del nuovo sondaggio di Termometro Politico, che ha chiesto agli intervistati quale scenario ritengano più probabile rispetto a un possibile accordo tra le forze dell’area conservatrice e il movimento guidato da Roberto Vannacci. La rilevazione, realizzata con metodo CAWI su un campione di 2.400 persone intervistate tra il 10 e il 17 settembre 2026, evidenzia una distribuzione delle opinioni articolata, con nessuna risposta che raccoglie da sola la maggioranza degli orientamenti espressi.

Il 30,8% vede possibile un accordo ma con difficoltà

Secondo i dati diffusi da Termometro Politico, la risposta più scelta dagli intervistati è quella secondo cui centrodestra e Futuro Nazionale potrebbero arrivare a un’intesa, ma con un percorso complesso. Questa opzione raccoglie il 30,8% delle preferenze. La formulazione proposta agli intervistati sottolinea che l’alleanza potrebbe realizzarsi, ma che “diversi elettori di centrodestra e Futuro Nazionale non voteranno per essa”. Si tratta quindi di uno scenario che considera possibile una convergenza politica, ma evidenzia anche la presenza di potenziali resistenze all’interno dei rispettivi elettorati.

Il 25,3% considera l’accordo la soluzione più naturale

Un’altra quota significativa degli intervistati, pari al 25,3%, ritiene invece che un’intesa tra le due aree rappresenterebbe “la soluzione più naturale e plausibile”, anche in relazione alla nuova legge elettorale. Questa risposta fotografa la presenza di una parte del campione che interpreta l’eventuale collaborazione come una conseguenza degli equilibri politici e del sistema elettorale.

Il 25% ipotizza una scelta diversa da parte di Giorgia Meloni

Il 25% degli intervistati si colloca su una posizione differente, ritenendo che soprattutto Giorgia Meloni potrebbe non puntare su un accordo con Futuro Nazionale. Nella risposta proposta dal sondaggio si legge che la premier potrebbe evitare un’intesa per “non dipendere dai voti di Vannacci e per attirare voti moderati”. Si tratta di una percezione espressa dagli intervistati sulle possibili strategie politiche future, non di una dichiarazione ufficiale della presidente del Consiglio.

Il 12% pensa che Vannacci possa correre autonomamente

Una quota del 12% del campione considera invece possibile uno scenario nel quale Roberto Vannacci scelga di massimizzare il consenso mantenendo una posizione autonoma rispetto alle coalizioni tradizionali. Questa risposta richiama l’ipotesi di un percorso politico separato per Futuro Nazionale, distinto dagli accordi tra gli attuali partiti del centrodestra.

Il 6,9% non si esprime

Infine, il 6,9% degli intervistati ha scelto la risposta “Non so/non intendo rispondere”, segnalando una quota di persone che non ha espresso una previsione sul possibile futuro rapporto tra centrodestra e Futuro Nazionale.

Il quadro fotografato dal sondaggio

La rilevazione di Termometro Politico mostra quindi un quadro caratterizzato da una pluralità di valutazioni sull’eventuale rapporto tra il centrodestra e il movimento di Futuro Nazionale. Le risposte si concentrano soprattutto attorno a tre scenari: la possibilità di un accordo, l’ipotesi di un’intesa complessa oppure la scelta di mantenere percorsi distinti. Il sondaggio rileva le opinioni degli intervistati nel periodo compreso tra il 10 e il 17 settembre 2026, senza rappresentare una previsione sugli sviluppi politici futuri.

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