La vicenda politica che coinvolge il sindaco di Agrigento Michele Sodano arriva anche al centro del dibattito regionale siciliano. A prendere posizione è Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha espresso pubblicamente la propria solidarietà al primo cittadino agrigentino, intervenendo sul clima di confronto che si è creato nelle ultime ore attorno alle scelte amministrative del sindaco. De Luca ha raccontato di aver avuto un colloquio diretto con Sodano, al quale ha voluto manifestare il proprio sostegno, rivendicando il valore dell’autonomia del sindaco nelle decisioni riguardanti la composizione della propria squadra di governo. Secondo il leader di Sud chiama Nord, il confronto politico avrebbe oltrepassato i limiti della normale dialettica, trasformandosi in una pressione ritenuta eccessiva nei confronti del primo cittadino.
De Luca chiama Sodano: “Dda primo cittadino a primo cittadino”
Nel suo intervento, Cateno De Luca ha spiegato di aver contattato personalmente il sindaco di Agrigento per esprimergli vicinanza. “Ho sentito poco fa il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, per esprimergli la mia più totale e incondizionata solidarietà. Da primo cittadino a primo cittadino”. Il leader di Sud chiama Nord ha precisato di non voler entrare nel merito delle scelte politiche compiute dall’amministrazione agrigentina, ma ha concentrato la propria critica sulle modalità con cui, a suo giudizio, si starebbe sviluppando il dibattito pubblico. “Non entro nel merito delle scelte politiche, ma quello a cui stiamo assistendo nelle ultime ore va ben oltre il confronto politico: siamo di fronte a una vera e propria invasione di campo sulla sua autonomia, a una violenza e pressione mediatica inaccettabile per le prerogative che la legge attribuisce a un sindaco nella nomina o revoca della sua squadra di governo”, rimarca.
Lo scontro politico e l’attacco alle pressioni mediatiche
Al centro della presa di posizione di De Luca c’è il tema del rapporto tra autonomia amministrativa e pressione politica esterna. Secondo il leader di Sud chiama Nord, un sindaco deve poter esercitare le proprie prerogative senza essere condizionato da campagne mediatiche o polemiche pubbliche. Nel suo messaggio, De Luca utilizza parole molto dure per descrivere quello che definisce un clima da “processo” nei confronti del sindaco di Agrigento. “Siamo ormai oltre il tribunale dell’inquisizione: siamo al Savonarola 4.0, a un processo sommario condotto a mezzo stampa e social dal suo “capo politico”, mio figlioccio Ismaele La Vardera. Mancano solo le forche in piazza e poi il quadro è completo”, sottolinea.
Il caso Agrigento e la difesa del ruolo del sindaco
La posizione espressa da Cateno De Luca ruota attorno al principio secondo cui il sindaco, una volta eletto, deve poter esercitare le proprie funzioni istituzionali con autonomia e responsabilità. Nel suo intervento, il leader di Sud chiama Nord sottolinea che la possibilità di nominare o revocare componenti della propria squadra amministrativa rientra nelle prerogative del primo cittadino e non dovrebbe essere oggetto, a suo giudizio, di delegittimazioni pubbliche. “Un sindaco non può essere calpestato o delegittimato in questo modo solo per paura di un possibile servizio de Le Iene”. Il riferimento è al possibile coinvolgimento della vicenda in un servizio televisivo, elemento che secondo De Luca non può diventare motivo di pressione nei confronti di chi guida un’amministrazione comunale.
“Conosco bene la fatica e la responsabilità di guidare una città”
Nel finale del suo intervento, De Luca ha ribadito la propria vicinanza personale a Sodano, richiamando la propria esperienza alla guida di una città. “A Michele va il mio sostegno. Io conosco bene la fatica e la responsabilità di guidare una città”. Una dichiarazione che chiude l’intervento del leader di Sud chiama Nord, schieratosi a difesa del sindaco di Agrigento e del ruolo istituzionale dei primi cittadini nel pieno esercizio delle loro funzioni.
