Cateno De Luca a Capizzi per la Cavalcata “’A Cannedda”: “le nostre tradizioni sono l’anima profonda della Sicilia”

Il sindaco di Taormina ha partecipato alla storica festa dedicata a Sant’Antonio di Padova, celebrando il valore delle manifestazioni popolari e il patrimonio culturale dei borghi siciliani

Una giornata all’insegna delle tradizioni siciliane, della cultura popolare e del legame profondo tra comunità e territorio. Il sindaco di Taormina Cateno De Luca è stato a Capizzi per partecipare alla tradizionale Cavalcata “’A Cannedda”, manifestazione organizzata in onore di Sant’Antonio di Padova, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale. L’evento ha rappresentato un momento di incontro e condivisione, con la presenza dei cavalli in sfilata e la partecipazione dei cittadini che ogni anno custodiscono e tramandano una tradizione radicata nella storia del borgo dei Nebrodi. Attraverso un messaggio dedicato alla manifestazione, Cateno De Luca ha voluto sottolineare il valore delle feste popolari siciliane, considerate non soltanto espressioni di folklore, ma elementi fondamentali dell’identità culturale dell’Isola.

La Cavalcata “’A Cannedda” di Capizzi celebra Sant’Antonio di Padova

La Cavalcata “’A Cannedda” rappresenta una delle tradizioni più caratteristiche di Capizzi, appuntamento che unisce devozione religiosa, storia e partecipazione popolare. La manifestazione, dedicata a Sant’Antonio di Padova, richiama ogni anno cittadini e visitatori, trasformando le strade del paese in un luogo di festa e di memoria collettiva. Il momento della sfilata dei cavalli diventa così un simbolo del rapporto tra la comunità e le proprie radici, mantenendo vivo un patrimonio tramandato nel tempo attraverso generazioni. Nel commentare la partecipazione alla festa, il sindaco di Taormina ha evidenziato proprio il significato profondo di questi appuntamenti, capaci di raccontare una Sicilia autentica e legata ai suoi valori. “Vedere i cavalli sfilare e sentire l’orgoglio di una comunità che custodisce la propria storia con amore e devozione fa battere il cuore. Le nostre feste popolari e le tradizioni non sono semplice folklore, ma rappresentano l’anima profonda della Sicilia”, rimarca.

De Luca: “i nostri borghi custodiscono un patrimonio culturale e identitario”

Nel suo intervento, Cateno De Luca ha posto l’attenzione sul ruolo dei piccoli centri siciliani nella conservazione della memoria storica e culturale dell’Isola. Secondo il sindaco di Taormina, le tradizioni locali rappresentano un patrimonio da proteggere e valorizzare, perché raccontano la storia delle comunità e rafforzano il senso di appartenenza dei cittadini. Il riferimento ai borghi siciliani sottolinea l’importanza delle realtà locali nella costruzione dell’identità regionale, attraverso eventi che continuano a mantenere vivo il rapporto tra passato e presente.

L’abbraccio della comunità di Capizzi al sindaco di Taormina

Durante la visita a Capizzi, De Luca ha voluto ringraziare la comunità per l’accoglienza ricevuta e per la partecipazione dimostrata durante la manifestazione. Il sindaco ha raccontato il valore umano dell’incontro con i cittadini, sottolineando l’importanza dei momenti di condivisione che nascono durante le feste tradizionali. “Un grazie di cuore a tutta la comunità di Capizzi per l’accoglienza straordinaria e il grande affetto che mi avete dimostrato. Sentire il calore della gente, le strette di mano, il sorriso e l’entusiasmo dei giovani è la carica più bella”. Le parole di De Luca evidenziano il ruolo delle comunità locali come custodi di una cultura fatta di relazioni, partecipazione e memoria collettiva.