Un nuovo viaggio culturale prende forma a Catanzaro. Il Teatro Comunale si prepara a tornare protagonista con la stagione teatrale AMA Calabria 2026-2027, presentata dal direttore artistico Francescantonio Pollice nel corso della conferenza stampa ospitata proprio negli spazi del teatro cittadino. Da ottobre ad aprile il palcoscenico tornerà a essere il cuore pulsante della città con un cartellone che unisce musica classica, jazz, gospel, teatro, circo e sperimentazione, portando a Catanzaro artisti e produzioni di livello internazionale. Alla presentazione erano presenti anche Salvatore Bullotta, assessore ai Beni Culturali di Catanzaro, e Daniela Faccio, presidente dell’Associazione Amici della Musica di Catanzaro.
Il direttore artistico di AMA Calabria ha spiegato la filosofia alla base della nuova stagione, sottolineando il valore culturale e sociale della programmazione. “Ogni stagione culturale racconta una storia e contribuisce a costruire un’idea di comunità. La proposta AMA Calabria 2026/2027 nasce proprio da questa convinzione. Non è soltanto una successione di spettacoli, ma il risultato di un lungo percorso di impegno e responsabilità che si pone l’obiettivo di difendere il diritto del pubblico calabrese a incontrare l’eccellenza artistica. I diversi appuntamenti di classica, jazz, gospel, teatro, circo e sperimentazione, di valore internazionale, si incontrano sullo stesso palcoscenico per diventare strumenti essenziali di crescita civile, sociale e umana. Invito tutti a partecipare perché investire in cultura significa seminare il futuro e riaffermare il valore universale della libertà”.
La stagione 2026-2027 è stata costruita come un vero e proprio percorso narrativo, nel quale ogni spettacolo rappresenta una tappa di un racconto più ampio. Non una semplice successione di appuntamenti, ma un mosaico composto da linguaggi artistici differenti: dalla musica sinfonica all’operetta, dal teatro civile alla comicità, dall’acrobatica africana alla drammaturgia classica e contemporanea. Il filo conduttore della proposta è il rapporto tra arte e resilienza, con spettacoli capaci di raccontare emozioni, memoria, fragilità e forza attraverso interpreti di grande prestigio.
Il programma: dall’Orchestra della Scala a Massimiliano Gallo
L’apertura della stagione è fissata per il 23 ottobre con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, diretta dal maestro Marco Angius, con al pianoforte Ruben Micieli nello spettacolo Il sapore della musica. Il 6 novembre sarà protagonista La Vedova Allegra della Compagnia Corrado Abbati e del Balletto di Parma, mentre il 21 novembre Geppy Gleijeses, con la partecipazione di Pino Micol, porterà in scena Il Sindaco del Rione Sanità, una delle opere più amate di Eduardo. Il 29 novembre spazio all’energia dei Black Blues Brothers, che con Sawa Sawa trasformeranno il Teatro Comunale in un grande spettacolo acrobatico africano. Il calendario proseguirà il 17 dicembre con Francesco Procopio e Teresa Del Vecchio in Nemici come prima, mentre il giorno di Natale, il 25 dicembre, sarà affidato a John Lakin & Friends, gruppo del South Carolina, con The Gospel Sound and Christmas Songs.
Il nuovo anno inizierà il 22 gennaio con il virtuosismo dello Janoska Ensemble, quartetto internazionale capace di unire energia e raffinatezza musicale. Il 6 febbraio sarà invece protagonista Pippo Pattavina con Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, mentre il 13 febbraio Laura Pannia e Alessandro Di Murro accompagneranno il pubblico nella memoria televisiva con Nelle puntate precedenti. Il 13 marzo Marco Incudine porterà in scena Archimede. La solitudine di un genio, mentre il 3 aprile Alessandro Benvenuti, Massimo Reale e Camilla Diana racconteranno la storia di Bartali all’inferno, dedicata al confronto tra il campione Gino Bartali e il maggiore nazifascista Mario Carità. La chiusura della stagione, il 22 aprile, sarà affidata a Massimiliano Gallo con Malinconico. Moderatamente Felice, ritratto di un uomo che attraversa la vita tra dolore, ironia e capacità di trovare un equilibrio.
La scelta di intrecciare spettacoli e linguaggi differenti restituisce alla stagione una dimensione unitaria: ogni appuntamento diventa parte di un percorso nel quale il teatro torna a essere luogo di incontro, confronto ed emozione condivisa. La stagione AMA Calabria 2026-2027 vuole quindi rappresentare non soltanto un’offerta culturale, ma un invito alla partecipazione, con l’obiettivo di riportare il Teatro Comunale al centro della vita cittadina.
Daniela Faccio: “Diffondere questo bellissimo programma sarà un segnale importante”
La presidente dell’Associazione Amici della Musica di Catanzaro, Daniela Faccio, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro portato avanti da AMA Calabria e per la continuità dell’impegno culturale. “Chi si occupa di questa cultura senza recedere e senza paura, con tenacia e caparbietà, ci consente oggi di essere qui”, ha dichiarato, sottolineando il ruolo dei fratelli Aurelio, Francesco e Paolo Pollice nel mantenere vivo il rapporto tra il Teatro Comunale e il pubblico. Ha poi aggiunto che “diffondere questo bellissimo programma sarà un segnale importante per sostenere la crescita culturale della città”, evidenziando il contributo degli Amici della Musica nella promozione della bellezza artistica del cartellone.
Bullotta: “Il teatro e la grande musica creano emozioni che non conosciamo”
L’assessore ai Beni Culturali di Catanzaro Salvatore Bullotta ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, riconoscendo il valore della programmazione e il prestigio che il cartellone AMA Calabria garantisce alla città. Bullotta ha ricordato il percorso di continuità portato avanti da AMA Calabria anche negli anni più difficili, definendo questa capacità di mantenere vivo il progetto culturale “un momento di resistenza e lungimiranza”.
L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di una programmazione capace di favorire la crescita culturale non solo del pubblico cittadino, ma dell’intera Calabria. “Il teatro e la grande musica hanno la forza unica di entrare in profondità nell’individuo e creare emozioni che non conosciamo”, ha affermato, ribadendo come sostenere la cultura significhi investire nel progresso civile del territorio. Con la stagione teatrale 2026-2027, Catanzaro si prepara dunque a riaprire il sipario su un nuovo anno di grandi appuntamenti, riportando il Teatro Comunale al centro della scena culturale regionale.
