La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia prosegue il percorso di confronto avviato per affrontare le principali criticità della città di Catanzaro e individuare, insieme a partner territoriali strategie concrete per il suo rilancio. Questa mattina, nella sede dell’Ente camerale di Catanzaro, convocata dal Presidente Pietro Falbo si è svolta un’altra riunione operativa, allargata ai partner associativi e istituzionali, alla presenza del segretario generale Gregorio De Vinci, del Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del Consigliere comunale Daniela Palaia, delegata al Centro storico, dei consiglieri camerali Francesco Chirillo e Raffaele D’Ambra e dei rappresentanti delle principali categorie professionali e produttive.
Hanno partecipato le Associazioni di Categoria rappresentate nell’Ente camerale ed in particolare, Carlo Miglio per Confcommercio, Paolo D’Errico per CNA, Luigi Altilia per Legacoop; inoltre William Gigliotti e Francesco Muraca per l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Eros Corapi per l’Ordine degli Architetti, Salvatore Cuffaro per l’Ordine degli Ingegneri, Leonardo Calogero e Raffaele Quaranta per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
Il confronto ha consentito di raccogliere contributi, idee e proposte operative su alcune delle questioni ritenute strategiche per il futuro del capoluogo: commercio, mobilità, accessibilità, sicurezza, valorizzazione del patrimonio storico e culturale, promozione turistica, organizzazione di eventi e iniziative capaci di generare attrattività e ricadute economiche.
L’obiettivo condiviso è quello di superare la fase della sola analisi delle criticità e costruire una strategia strutturata che metta a sistema competenze e responsabilità.
Nel corso della riunione è emersa l’esigenza di creare maggiore coesione tra le varie aree della Città, anche in funzione della sua posizione policentrica, attraverso un progetto di coesione territoriale capace di considerare Catanzaro come un unicum e in tale prospettiva, sono state discusse azioni per migliorare la mobilità integrata, costruire offerte commerciali e turistiche unificate e valorizzare l’asse che collega il centro storico alla vocazione marinara della città.
Particolare attenzione è stata posta anche alle politiche di accessibilità, di viabilità e di sosta, di pedonalizzazione di specifiche aree, oltre che agli interventi per migliorare la segnaletica e la rimodulazione delle modalità di fruizione della ZTL, verificando la possibilità di una sperimentazione maggiormente flessibile nei fine settimana, con puntuale valutazione degli effetti reali delle misure adottate. Al centro del dibattito anche cultura, turismo e identità territoriale, elementi che possono concorrere alla costruzione di un’offerta integrata e riconoscibile, per far vivere a residenti e visitatori un’esperienza legata alle produzioni, alle tradizioni e al saper fare del territorio.
Nell’ottica di quanto condiviso, il Presidente Falbo ha proposto al Sindaco Fiorita un breve differimento della pedonalizzazione del tratto di Corso Mazzini interessato, al fine di consentire gli esercizi commerciali di programmare con maggiore efficacia la gestione delle attività e l’erogazione dei servizi. Il Sindaco, condividendo le motivazioni rappresentate, ha accolto la richiesta ed individuato nel 9 ottobre la nuova data di attivazione, Il differimento consentirà, altresì, di coordinare l’avvio dell’isola pedonale con le nuove misure sulla viabilità, assicurando un’attuazione più organica e funzionale del provvedimento
“Il rilancio di Catanzaro richiede visione, concretezza e responsabilità comune –sottolinea il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo–Serve una strategia condivisa, capace di tenere insieme qualità urbana, commercio, mobilità, cultura, turismo, innovazione e valorizzazione delle competenze. Catanzaro ha bisogno di essere percepita e vissuta come un sistema territoriale unitario, accessibile, accogliente e capace di generare opportunità”.
Il confronto avviato dalla Camera di Commercio entra, dunque, nella sua fase operativa e proseguirà attraverso l’approfondimento delle singole proposte e la definizione di modalità operative, con l’obiettivo di individuare priorità, responsabilità, tempi e strumenti di attuazione, per passare dall’analisi dei problemi alla costruzione di soluzioni condivise, dalle idee ai progetti, dai progetti alle azioni concrete.
