Una sala gremita di cittadini over 65 e un messaggio chiaro: la prevenzione resta lo strumento più efficace per contrastare truffe e raggiri. È questo il cuore dell’incontro organizzato presso la Parrocchia Santa Famiglia del quartiere Corvo di Catanzaro nell’ambito del progetto “Rete Sicura”, promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro, in qualità di soggetto capofila. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare l’informazione e la prevenzione contro i fenomeni di truffa attraverso una rete stabile che coinvolga istituzioni, Forze dell’ordine, associazioni e realtà sociali del territorio.
Ad aprire i lavori è stata la presidente dell’UICI di Catanzaro Luciana Loprete, che ha illustrato finalità, modalità operative e servizi messi a disposizione dal progetto, spiegando l’importanza di creare strumenti concreti di supporto per le persone maggiormente esposte al rischio di raggiri. “Rete Sicura nasce dalla consapevolezza che, di fronte alle truffe e agli inganni, nessuno può pensare di agire da solo – ha affermato la presidente Luciana Loprete –. Servono informazione, prevenzione e prossimità, ma soprattutto una rete capace di unire istituzioni, Forze dell’ordine, associazioni e cittadini. Questi fenomeni non riguardano soltanto gli anziani, ma possono colpire anche i giovani e le persone con disabilità, che talvolta incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle informazioni. Chi partecipa a questi incontri può diventare, a sua volta, portatore del messaggio di prevenzione, facendolo arrivare anche dove la comunicazione tradizionale non sempre riesce a giungere”.
Prefettura, Questura e Comune: istituzioni unite sulla prevenzione
Durante l’incontro sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni. La Vicaria della Prefettura di Catanzaro Lucia Fratto, in rappresentanza della Prefettura, ha ribadito la vicinanza dello Stato su un tema di forte rilevanza sociale, ricordando come il Ministero dell’Interno destini un apposito capitolo a iniziative di questo tipo. Il Vicario della Questura di Catanzaro Gianfranco Rapisarda ha invece evidenziato il valore degli appuntamenti formativi e informativi, confermando la disponibilità della Questura a sostenere percorsi dedicati alla sicurezza dei cittadini. Presenti anche i saluti dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Catanzaro Nunzio Belcaro. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Don Francesco Brancaccio, che ha messo a disposizione gli spazi della parrocchia per ospitare l’iniziativa.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Daniela Tassone, in rappresentanza del Centro Cittadino per i Servizi Sociali ODV ETS; Francesco Mancuso, per Controvento APS ETS; e Olga Anania, del Centro Solidarietà Catanzaro Marina ODV ETS. Attraverso le rispettive esperienze, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza della prossimità, dell’ascolto e della collaborazione tra le realtà che quotidianamente operano accanto alle persone anziane e alle fasce più fragili della popolazione.
La sala ha seguito con grande attenzione anche la sessione formativa curata dai componenti della Polizia di Stato – Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Polizia di Stato – Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Catanzaro, oltre alla presentazione in anteprima del primo dei quattro spot realizzati nell’ambito del progetto. Gli operatori hanno illustrato le principali tecniche utilizzate dai truffatori, dai raggiri telefonici e domiciliari fino alle frodi attraverso internet e dispositivi digitali. Particolare attenzione è stata dedicata ai comportamenti da adottare per riconoscere situazioni sospette, proteggere i propri dati personali e chiedere immediatamente aiuto.
Il valore della rete territoriale e il coinvolgimento dei cittadini
Durante il dibattito è intervenuta anche Giuseppina Pino, presidente del MOICA Calabria, che ha sottolineato il valore dell’informazione capillare sul territorio. Ampio spazio è stato dedicato alle domande e alle testimonianze dei partecipanti, protagonisti di un confronto diretto e partecipato. A margine dell’evento sono stati distribuiti materiali informativi predisposti nell’ambito del progetto: locandine, brochure e un vademecum operativo con indicazioni pratiche per riconoscere le diverse tipologie di truffa, affrontare situazioni sospette e sapere quali azioni intraprendere per proteggersi. I materiali saranno utili non soltanto ai partecipanti all’incontro, ma anche per diffondere il messaggio di prevenzione all’interno delle famiglie e della comunità.
La presidente Loprete ha ringraziato la Prefettura, la Questura, il Comune di Catanzaro, le Forze dell’ordine, Don Francesco, Giusy Pino, i rappresentanti delle associazioni partner e tutti i cittadini presenti. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Domenico Gareri, che ha moderato l’incontro accompagnando gli interventi e favorendo il dialogo tra relatori e pubblico. L’ampia partecipazione registrata conferma la necessità di proseguire il percorso avviato, portando il messaggio di prevenzione direttamente nei quartieri e tra le persone maggiormente esposte. Informazione, collaborazione e capacità di riconoscere i segnali di pericolo diventano così strumenti fondamentali per costruire una comunità più consapevole e sicura.
