Catania, la figura del Grand’Ufficiale Luigi Albino Lucifora nella commemorazione del Teatro Bellini

Un ricordo condotto attraverso le pagine del libro di Tiziana Rasà "La storia dei Lucifora nel Mondo. Poveri emigrati che hanno contribuito a dare modeste ricchezze alla comunità mondiale"

Una targa che costituì l’orgoglio di una famiglia intera. Un’onorificenza che ancora oggi, a distanza di diciotto anni, ne testimonia la vita vissuta al servizio delle Istituzioni. Questo rappresenta il titolo di Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana conferito a Luigi Albino Lucifora per l’alto valore professionale e morale, dimostrato nel ruolo di Commissario Straordinario Antimafia del Comune di Mascalucia agli inizi dei difficili anni Novanta. Personalità eclettica, figura esemplare di cittadino generoso, innamorato della vita, ne ha calcato il palcoscenico fra gli alti onori della Pubblica Amministrazione e i fasti dell’ironia intelligente propria di un uomo libero, grande comunicatore al quale si deve un ruolo cruciale anche nella rinascita del Teatro Massimo Vincenzo Bellini. Già Direttore Amministrativo dello stesso, oltre che diretto collaboratore del sovrintendente, infatti, Lucifora è stato anima dell’Ente lirico che oggi gli rende un commosso tributo. Si terrà venerdì 25 settembre alle ore 18 presso il Foyer del Teatro Sangiorgi, alla presenza delle autorità, l’evento dedicato alla sua memoria. La commemorazione si snoderà attraverso le pagine del libro di Tiziana Rasà “LA STORIA DEI LUCIFORA NEL MONDO.

Ad aprire l’incontro sarà il saluto del padrone di casa, il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesan

Poveri emigrati che hanno contribuito a dare modeste ricchezze alla comunità mondiale”, edito da GaEditori e pubblicato postumo per volontà dei figli Pierpaolo e Stefania che realizzano così il desiderio del compianto padre, il quale aveva scelto di affidare all’autrice le sue memorie, per come la vita gli si era presentata all’immaginazione.
Ad aprire l’incontro sarà il saluto del padrone di casa, il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano al quale sarà affidato il ricordo dell’uomo, dell’amico e del professionista appassionato di musica e di teatro. A dialogare con Tiziana Rasà sarà la giornalista Caterina Rita Andò, responsabile della Comunicazione del Teatro, mentre la lettura dei brani scelti sarà affidata all’attore Gaetano Aronica, accompagnato alla chitarra da Gabriele Failla.

Il libro percorre un itinerario umano e civile. Alla prefazione della stessa scrittrice, segue il capitolo dedicato al nonno materno di Albino, Salvatore Lo Cicero, eroe di guerra, per procedere con la narrazione dei Lucifora di Adrano nel mondo. A chiudere il volume sono le pagine, corredate di una selezione iconografica, che raccolgono la biografia personale e professionale del nostro Luigi Albino Lucifora che ha scritto una ricca pagina di storia nelle trame della Pubblica Amministrazione, non solo della provincia catanese. È questo il tempo che la storia ci restituisca la sua eredità.