Castrovillari, al via i-Fest International Film Festival: attesi Can Yaman, Garko, Ghenea e tanti grandi ospiti | INFO

Inizia in grande stile la decima edizione di i-Fest Film Festival in programma fino a domenica 13 settembre: l'evento omaggia Brigitte Bardot

Nella ridente cittadina calabrese di Castrovillari, da alcuni anni brandizzata istituzionalmente come “Città Festival” per la quantità e qualità degli eventi culturali organizzati nel corso dell’anno sul suo territorio comunale, lo scorso 3 settembre è partita in grandissimo stile una nuova, strepitosa edizione (la decima) di i-Fest International Film Festival, evento culturale cinematografico internazionale organizzato da White Side Group e Italian Film Institute, diretto artisticamente dall’attore castrovillarese Giuseppe Panebianco e realizzato con il fondamentale apporto operativo della communication manager palermitana Glauce Valdini, in programma fino a domenica 13 in varie location cittadine.

Organizzato con il patrocinio ed il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Fondazione Calabria Film Commission, Comune di Castrovillari, Ente Parco Nazionale del Pollino e GAL Pollino ed in collaborazione con CSC Centro Sperimentale di Cinematografia, Università di Palermo, Cineteca Nazionale, con il patrocinio di numerosi altri partner nazionali ed internazionali (tra cui 15 tra Ambasciate e Istituti di Cultura) e con la prestigiosa media partnership di MyMovies, dopo il grandissimo successo delle edizioni dedicate a Federico Fellini, Marcello Mastroianni e alle Donne che hanno fatto la storia del Cinema Italiano, nonché di quelle in cui sono state celebrate vere e proprie star immortali come Claudia Cardinale, Sofia Loren e Stefania Sandrelli, quest’anno il festival omaggia un’altra indiscussa icona del Cinema Internazionale: la divina Brigitte Bardot, protagonista dell’elegante manifesto ufficiale di i-fest 2026 e alla quale sono dedicate molte attività festivaliere.

Manifesto ufficiale i-Fest

Ad inaugurare questa ricchissima edizione festival calabrese che ormai da anni è annoverato dalla critica specializzata tra gli eventi cinematografici di maggiore qualità del panorama nazionale, giovedì scorso al Teatro Vittoria è stata la partecipata proiezione del film di apertura (il coinvolgente thriller psicologico “Burning-L’amore brucia”), mentre la sera seguente, nella stessa location, dopo un pomeriggio dedicato alle proiezioni (più di 200 quelle in programma negli 11 giorni di festival), con la visione di Blaga’s Lessons è stata inaugurata la ricca ed interessantissima Retrospettiva che il festival dedica quest’anno al regista, sceneggiatore e produttore bulgaro Stephan Komandarev, per l’occasione presente in sala e molto disponibile con il pubblico e con i giornalisti intervenuti, che hanno approfittato dell’occasione per conoscere più da vicino uno degli autori più affermati del cinema dell’Europa orientale.

Sabato, invece, sempre nel centralissimo teatro castrovillarese che anche quest’anno è a tutti gli effetti il quartier generale del festival, riempito per l’occasione in ogni ordine di posto, prima della proiezione, in anteprima nazionale, de Il Birdwatcher, cortometraggio scritto e diretto dal pluripremiato attore teatrale e registra calabrese Dario De Luca, il direttore artistico Panebianco ha fatto una piacevolissima chiacchierata con la grande Milvia Marigliano, attrice milanese che nel corso della sua prestigiosa carriera è stata diretta, tra i tanti, da registri del calibro di Dario Argento e Paolo Sorrentino (il ruolo di Coco Valori in La Grazia le è valso il Nastro d’Argento come Migliore Attrice non Protagonista e la candidatura ai David di Donatello) e con il regista cosentino.

La Marigliano, schietta e coinvolgente, ha raccontato del suo rapporto d’amore incondizionato con il teatro e di come poi, in età già adulta, sia passata a considerare di poter fare anche l’attrice per il grande schermo, descrivendo le intense emozioni dei suoi primi casting cinematografici e il rapporto speciale avuto con i grandi registi con cui ha lavorato, Sorrentino in primis.

L’attrice ha poi ricevuto l’i-fest Special Award (creazione del Maestro Orafo Stefano Marino), premio consegnatole dall’assessora alla Cultura del Comune di Castrovillari, Giovanna D’Ingianna, che ha colto l’occasione per dichiarare pubblicamente il suo profondo apprezzamento per una manifestazione come i-fest che da anni dà pregio e visibilità nazionale alla città da lei istituzionalmente rappresentata.

Stesso premio, a seguire, è stato consegnato anche al regista Stephan Komandarev, del quale, al termine della cerimonia di premiazione, è stato proiettata la pellicola “Made in EU”, inserita nell’ambito della Retrospettiva a lui dedicata, mentre al regista Dario De Luca è stato conferito un premio speciale per il film presentato in anteprima al festival castrovillarese.

Tantissimi e di grande qualità saranno anche gli eventi in programma nei prossimi giorni.

Si segnala, innanzitutto, che anche quest’anno il festival si caratterizza per il Contest Internazionale Orizzonti, al quale hanno partecipato migliaia di opere provenienti da ogni parte del mondo e che dopo un lungo e delicato lavoro di selezione, le opere in concorso entrate in Selezione Ufficiale 2026 sono 134, suddivise in otto diverse categorie: Feature Film, Short Film, DOC, DOC Short, Young Talents Feature, Young Talents Short, Animazione e Cinema Senza Confini (concorso che si svolge nell’Istituto Penitenziario C.C. Rosetta Sisca).

Oltre ad essere all’opera l’autorevole Giuria Tecnica Internazionale, formata da 15 autorevoli professionisti e personalità del mondo del cinema, della cultura e del giornalismo – tra cui Paolo Orlando, head of distribution Medusa Film, Marcello Foti, direttore artistico del Centro Sperimentale delle Arti Mediterranee, i registi Lech Majewski e Hadzi-Aleksandar Durovic, critici cinematografici come Valerio Caprara, Giancarlo Zappoli e Andrea Chimento, diplomatici (Joana Gheorghias, Jovana Dimitrijevic), accademici (Rino Schembri, Sergio Bonanzinga, Chiara Pasanisi, Anna Bisogno) e il direttore artistico Antonio Frascadore – in questi giorni la visione dei film in concorso coinvolge anche altri differenti e sensibili target di pubblico ed ambiti sociali del territorio, tra cui un ampio pubblico generalista, numerosi bambini e giovani studenti delle scuole del territorio, nonché i detenuti dell’Istituto Penitenziario C.C. “Rosetta Sisca”, nel rigoroso seguito dei principi di qualità, trasversalità ed inclusività.

Accanto ai lavori in concorso, negli 11 giorni di festival numerose sono le proiezioni in programma fuori concorso, con ben 11 rassegne tematiche: EUmotion, Retrospettiva, Omaggio a BB, Focus Serbia, Eye on Venice, Planet on Screen, Proiezioni Speciali, MondoDoc, Cultural Bridge, Area Calabria e Orient Express.

Come sempre, accanto alle numerose attività culturali, non mancheranno gli eventi di spettacolo e il clou del l’i-fest 2026 saranno le due serate di gala in programma venerdì 11 e sabato 12 settembre, giornate in cui sfileranno sul red carpet e saliranno sul palco disegnato ad hoc dal famoso scenografo Mario Garrambone ed allestito nell’i-fest Arena che prenderà vita presso il Villaggio Scolastico per ritirare gli Special Awards creati dal Maestro Orafo Michele Affidato: il regista serbo Lazar Ristovski, la vincitrice del David di Donatello 2026 Aurora Quattrocchi, le splendide attrici Anica Lazic e Madalina Ghenea, il trombettista di Morricone Nello Salza, l’affascinante Gabriel Garko e l’attesissimo Can Yaman, che nella scorsa stagione ha dato un nuovo volto a Sandokan nella fortunatissima serie TV avente come protagonista la Tigre della Malesia andata in onda lo scorso inverno su Rai 1 e ora disponibile su Disney Channel.

Nella serata di sabato, inoltre, tutti i grandi talenti vincitori nelle varie categorie del prestigioso Contest Internazionale Orizzonti riceveranno gli i-Fest Awards 2026, creazioni originali del Maestro Orafo Stefano Marino.