Domani mattina, 14 settembre, a partire dalle ore 8.00, i genitori della scuola di Careri Centro “Francesco Perri” daranno vita a una manifestazione pacifica davanti all’edificio scolastico, per denunciare una situazione che sta compromettendo il diritto allo studio dei bambini del territorio. La scuola secondaria di primo grado è attualmente priva del codice meccanografico, nonostante la richiesta formale – avanzata dai genitori dopo il ridimensionamento scolastico del 2023 – di riattivarlo. La risposta negativa ricevuta ha spinto la comunità a mobilitarsi, poiché senza codice non è possibile assegnare un corpo docente stabile né garantire la regolare apertura dell’anno scolastico.
I genitori sottolineano che la scuola di Careri è un’area preaspromontana, priva di collegamenti stradali diretti con i paesi vicini: per raggiungere altre sedi scolastiche sarebbe necessario attraversare comuni terzi, con tragitti più lunghi e difficili, spesso impossibili da sostenere per molte famiglie.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: per l’anno in corso non è stato richiesto un numero sufficiente di docenti per coprire la sede di Careri, creando un vuoto educativo che rischia di lasciare a casa decine di studenti. Per questo motivo domani non entreranno a scuola né i bambini della primaria né quelli dell’infanzia, che parteciperanno alla manifestazione insieme ai genitori, in un gesto di unità e responsabilità collettiva.
Invito alle istituzioni e alla stampa
I genitori della scuola “Francesco Perri” invitano a prendere parte alla manifestazione:
- l’Amministrazione comunale di Careri,
- la Regione Calabria,
- la Città Metropolitana di Reggio Calabria,
- i rappresentanti istituzionali del territorio,
- i sindaci della Locride,
- gli organi di informazione, locali e regionali.
La comunità chiede con forza che venga garantito un diritto fondamentale: avere una scuola funzionante nel proprio paese, presidio educativo e sociale essenziale per un territorio che non può permettersi ulteriori disagi.

