Mettere insieme istituzioni, associazioni, cittadini e operatori del territorio per difendere il futuro delle coste calabresi. È questo l’obiettivo delle due giornate organizzate da Legambiente Calabria a Calopezzati nell’ambito del progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”, un’iniziativa finanziata dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 dedicata alla tutela degli ecosistemi marini e costieri.
Il percorso ha unito il confronto pubblico sul tema della gestione dei rifiuti alle attività concrete di recupero dei materiali abbandonati sulla spiaggia e nei fondali delle Dune di Camigliano, prezioso sito appartenente alla Rete Natura 2000.
Calopezzati al centro della sfida per la tutela del mare e delle spiagge
L’incontro dal titolo “La Calabria che vogliamo – Prevenire, differenziare e riciclare i rifiuti per proteggere spiagge, dune e fondali” ha rappresentato un momento di confronto sulle principali criticità ambientali che interessano le aree costiere calabresi.
Durante la stagione turistica, infatti, l’aumento della presenza di cittadini e visitatori comporta anche una maggiore produzione di rifiuti, rendendo ancora più importante una gestione efficace del ciclo dei materiali, dalla prevenzione fino al riuso e al riciclo.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea e la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta. Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, Evelina Viola, presidente del Circolo Legambiente Corigliano-Rossano, il funzionario del Dipartimento per la Sostenibilità ambientale della Regione Calabria Antonio Servadio, Maria Concetta Dragonetto di CONAI, Vincenzo Sicilia del direttivo regionale di Legambiente Calabria, Jimmy Fusaro, presidente della Lega Navale di Mirto Crosia, e Paolo Palladino, presidente dell’A.I.S.A.
Le conclusioni sono state affidate a Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente, mentre l’incontro è stato moderato dalla direttrice di Legambiente Calabria Silvia De Santis.
Anna Parretta: “La corretta gestione dei rifiuti è indispensabile per la tutela ambientale”
Al centro del confronto la necessità di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente, una delle principali minacce per il mare, le spiagge e gli habitat naturali della Calabria.
La presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta ha sottolineato l’importanza di una strategia condivisa tra tutti i soggetti coinvolti:
“I nostri ambienti costieri e marini rappresentano una straordinaria risorsa ambientale, turistica e culturale, ma sono anche tra quelli maggiormente sottoposti alle pressioni antropiche – ha sottolineato la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta – Per questo è necessario mettere insieme competenze e responsabilità, individuare le criticità e costruire percorsi virtuosi. La corretta gestione dei rifiuti, insieme alla prevenzione dell’abbandono, al riuso e al riciclo, è un tassello indispensabile della tutela ambientale e Legambiente vuole fare la propria parte attraverso il confronto e la collaborazione tra istituzioni, operatori economici, associazioni e cittadini”.
Anche Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente, ha evidenziato la necessità di coinvolgere tutti gli attori del territorio:
“Questa due giorni dimostra l’importanza di trattare il tema della raccolta differenziata a 360 gradi. Per la riuscita e la completa chiusura del cerchio non possiamo permetterci di dimenticare i diversi portatori di interesse. È per questo che i nostri appuntamenti di confronto, realizzati anche in collaborazione con CONAI, risultano strategici per individuare percorsi che puntino a una raccolta differenziata di qualità, ascoltando e confrontandoci con chi poi sul territorio deve fare la differenza”.
Dalle parole ai fatti: ripuliti spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
Dopo il momento di confronto, l’iniziativa è entrata nella fase operativa con una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia e dei fondali di Calopezzati. Le attività hanno coinvolto in particolare il sito Natura 2000 Dune di Camigliano, un’area di grande valore ambientale caratterizzata dal sistema dunale, dalla vegetazione psammofila e dalla presenza di specie protette come il fratino, oltre alla Posidonia oceanica, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi marini.
Un patrimonio naturale che comprende anche il giglio di mare, specie sempre più rara che cresce sulle dune e rappresenta un ulteriore elemento di pregio dell’habitat costiero. L’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale (A.I.S.A.) ha effettuato gli interventi di pulizia dei fondali, mentre i volontari di Legambiente hanno operato sulla spiaggia della Marina di Calopezzati, in piazza Antonio Labonia, accompagnando la raccolta dei rifiuti con attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Plastica, microplastiche e rifiuti insoliti recuperati sulla costa
Il bilancio delle operazioni ha restituito una fotografia preoccupante delle pressioni esercitate dall’uomo sull’ambiente marino. Tra i materiali recuperati sulla spiaggia sono comparsi rifiuti di diverso tipo: un pneumatico completo di cerchione, una scarpa, una sedia e persino un test di gravidanza, oltre a numerosi frammenti di plastica, compresi piccoli pezzi di palloncini.
Dai fondali sono state invece recuperate numerose bottiglie di plastica, lattine in alluminio, due nasse e anche un grosso frammento di materiale riconducibile all’eternit, che dovrà essere gestito secondo le procedure previste per questa particolare tipologia di rifiuto.
Proprio la presenza della plastica è stata evidenziata dalla direttrice di Legambiente Calabria Silvia De Santis: “sulle dune di Calopezzati e nei suoi fondali abbiamo verificato, ancora una volta, la presenza di molta plastica e microplastiche, tra i rifiuti abbandonati più frequenti e spesso non più differenziabili. È necessario sensibilizzare ancora di più i cittadini che usufruiscono delle spiagge e renderli consapevoli dei percorsi virtuosi per prevenire e riciclare al meglio. La partecipazione dei volontari, dei cittadini e del sindaco a questa attività è un elemento chiave e sottolinea quanto siano importanti la collaborazione e il dialogo”.
Il sindaco Giudiceandrea: “un percorso amministrativo che portiamo avanti dal 2021”
Legambiente ha sottolineato anche il ruolo dell’amministrazione comunale di Calopezzati, con il sindaco Edoardo Giudiceandrea presente sia al confronto pubblico sia alle attività di pulizia insieme ai volontari. “Oggi è stato un giorno importante perché abbiamo avuto la possibilità di dare una veste formale anche alle attività di volontariato che abbiamo sempre praticato nel nostro Comune, a partire dall’ottobre del 2021, e che fanno parte del nostro percorso amministrativo e del programma che ci siamo dati all’inizio del mandato – ha affermato il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea – L’attività con Legambiente ci ha trasferito qualche elemento di cultura e di rispetto dell’ambiente in più, che non guasta mai, e ci ha confermato sulla bontà delle attività che già svolgevamo”.
Un ringraziamento è stato rivolto alla Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, alla Guardia Costiera di Cariati, all’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria, al Comune di Calopezzati e a tutti i volontari che hanno preso parte alle operazioni.
Il progetto Acqua Azzurra continuerà con studi e monitoraggi scientifici
L’attività nelle Dune di Camigliano rappresenta solo una prima fase del progetto. Successivamente saranno realizzate attività di ricognizione, georeferenziazione e studio scientifico curate da 3D Research, società che collega il mondo universitario dell’Università della Calabria con quello della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere” coinvolge complessivamente cinque siti Natura 2000 in quattro province calabresi, con l’obiettivo di proteggere gli ecosistemi costieri e marini, aumentare la consapevolezza delle comunità locali e costruire un modello di tutela basato sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla partecipazione.
