La scuola è il presidio supremo d’identità, il baluardo dove una comunità coltiva il proprio domani e difende le proprie radici. Da questa convinzione parte l’affondo politico del Gruppo Consiliare “Brancaleone Rinasce”. I consiglieri Mesiani, Praticò, Arcadi e Siviglia hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta, chiamando il Sindaco e l’Assessore all’Istruzione a un atto di responsabilità e trasparenza sulla gestione del Diritto allo Studio e sulle sorti delle strutture scolastiche comunali.
Sotto la lente dell’opposizione finisce quella che i consiglieri definiscono una ferita aperta: l’assenza della refezione scolastica. Un vuoto che, nell’analisi del gruppo consiliare, ha innescato un impoverimento del territorio. Secondo quanto contestato dall’opposizione, la mancanza della mensa ha visto sgretolarsi le classi a tempo pieno della scuola primaria, mutilando al contempo l’offerta didattica della scuola secondaria di primo grado. Sempre secondo i consiglieri, le famiglie di Brancaleone si sono trovate costrette a ridimensionare le proprie aspettative, rinunciando a opportunità fondamentali per la crescita dei propri figli.
La contestazione dei consiglieri si fa ancora più stringente di fronte all’esame dei dati finanziari. I rappresentanti di “Brancaleone Rinasce” richiamano la deliberazione di Giunta del 25 maggio 2026, la quale prevede un Piano per il Diritto allo Studio da 259.380 euro destinati alla refezione e 102.060 euro per l’assistenza alla disabilità. Cifre importanti, di fronte alle quali i consiglieri pongono quesiti diretti all’amministrazione: che fine hanno fatto quelle risorse? Per quale ragione i cancelli della mensa sono rimasti serrati?
Spazi negati e opere incompiute: il nodo di Razzà e via Zelante
Il confronto promosso dai consiglieri si sposta poi sul fronte delle infrastrutture. Nel plesso di Razzà, segnalano dall’opposizione, l’aumento degli iscritti si scontra con il muro di aule insufficienti e spazi compressi, una situazione che a detta del gruppo richiede soluzioni d’ampio respiro e non meri tamponamenti.
Al contempo, i consiglieri mantengono i riflettori puntati sul cantiere del plesso di via Zelante, indicando nel suo completamento un passaggio chiave per redistribuire la popolazione scolastica e restituire dignità al sistema edilizio locale.
“Non è più tempo di rinvii – incalzano i rappresentanti di Brancaleone Rinasce –. Le famiglie hanno diritto a sapere, con largo anticipo, quali servizi saranno garantiti ai propri figli e con quali modalità. La scuola non può essere affrontata attraverso interventi emergenziali o soluzioni temporanee: servono programmazione, risorse e tempi certi.”
Dall’iniziativa dei consiglieri emerge un quadro che attende ora risposte limpide, documentate e immediate da parte dell’amministrazione. Difendere la scuola, rimarcano dal gruppo d’opposizione, significa tracciare la rotta per il riscatto sociale ed evitare il progressivo spopolamento del territorio.
