Beni confiscati e presìdi di legalità: in Calabria oltre 1,1 milioni di euro su caserme e strutture della Polizia di Stato

Le risorse, provenienti dal Programma Pac 2007-2013, saranno destinate a caserme dei Carabinieri, strutture della Polizia di Stato e altri immobili ad uso governativo in diverse province calabresi, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio

La Regione Calabria finanzia interventi di manutenzione straordinaria per oltre 1,1 milioni di euro su immobili confiscati e strutture delle Forze dell’ordine. Le risorse, provenienti dal Programma Pac 2007-2013, saranno destinate a caserme dei Carabinieri, strutture della Polizia di Stato e altri immobili ad uso governativo in diverse province calabresi, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. La Giunta regionale, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, su proposta dell’assessore regionale con delega alla legalità e ai beni confiscati Antonio Montuoro, ha approvato il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria per un importo complessivo di 1.110.507,92 euro.

Le opere riguarderanno immobili confiscati e non confiscati utilizzati come sedi operative delle Forze dell’ordine, con particolare attenzione alle strutture che ospitano Carabinieri e Polizia di Stato, considerate fondamentali per garantire sicurezza e controllo del territorio. “In continuità con le attività già avviate e attraverso il ricorso alle risorse del Programma Pac 2007-2013, la Giunta regionale, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, su proposta dell’assessore regionale con delega alla legalità e ai beni confiscati, ha finanziato interventi di manutenzione straordinaria su immobili confiscati e non, sedi di Caserme dei Carabinieri e strutture della Polizia di Stato, per un importo complessivo di 1.110.507,92 euro”.

Rinnovato l’accordo con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati

L’assessore Antonio Montuoro ha ricordato anche il rinnovo dell’Accordo istituzionale tra Regione Calabria e Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sottoscritto lo scorso aprile al Viminale alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro. Secondo Montuoro, l’intesa conferma un percorso avviato nel 2023 per trasformare i beni confiscati alla criminalità organizzata in strumenti di legalità, sviluppo e presenza istituzionale nei territori.

Con il rinnovo dell’Accordo istituzionale tra la Regione Calabria e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, avvenuto nello scorso mese di aprile, presso il Viminale alla presenza del sottosegretario di stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, abbiamo confermato e rafforzato un percorso condiviso di valorizzazione dei beni confiscati avviato già nel 2023. Un’intesa che testimonia la comune volontà di trasformare questi patrimoni in strumenti concreti di legalità, sviluppo e presenza dello Stato sui territori”.

Gli interventi interesseranno numerosi immobili distribuiti sul territorio regionale. In particolare, saranno coinvolte le stazioni dei Carabinieri di Trebisacce, Lamezia Terme, Careri, Reggio Calabria, Serrata, Limbadi, Soriano Calabro e Zungri, oltre al Commissariato di Catanzaro Lido e alla palestra Fiamme Oro della Polizia di Stato. La Regione comunica inoltre che è in corso la programmazione di ulteriori interventi, con l’obiettivo di ampliare il piano di sostegno alle strutture destinate ai presìdi di sicurezza.

Montuoro: “Investire nelle strutture significa rafforzare la presenza dello Stato”

L’assessore ai Beni confiscati sottolinea il valore strategico degli investimenti, collegandoli alla necessità di garantire strumenti adeguati alle Forze dell’ordine impegnate quotidianamente nella tutela dei cittadini. “Su impulso del presidente Occhiuto, stiamo portando avanti una politica di forte sostegno ai presìdi di legalità. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato sul territorio attraverso investimenti in strutture strategiche per la sicurezza e la tutela dei cittadini. Un impegno condiviso con le Forze di polizia che, attraverso questi presìdi, garantiscono quotidianamente il controllo del territorio e operano in contesti particolarmente complessi, caratterizzati da una maggiore pervasività della criminalità organizzata”.

Montuoro evidenzia inoltre come il recupero dei beni confiscati rappresenti uno strumento centrale nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità. “Investire nella riqualificazione delle strutture che ospitano i presìdi dello Stato significa rafforzare la presenza delle istituzioni nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni criminali e contribuire alla costruzione di comunità più sicure e coese. Si tratta di un percorso che la Regione porta avanti con determinazione, nella consapevolezza che il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati costituiscono uno strumento fondamentale di contrasto alla criminalità organizzata e di promozione della cultura della legalità”.

Il ringraziamento alle Forze dell’ordine e agli uffici regionali

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore Montuoro ha rivolto un ringraziamento alle Forze dell’ordine, al Ministero dell’Interno e agli uffici regionali che hanno seguito l’iter amministrativo degli interventi. “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le Forze dell’ordine per il prezioso lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e per il costante presidio del territorio. Un forte e doveroso apprezzamento va inoltre al Ministero dell’Interno, per l’attenzione riservata alla Calabria, e alla sottosegretaria Wanda Ferro, che segue con particolare impegno e sensibilità le tematiche della sicurezza e della legalità, contribuendo concretamente a rafforzare la collaborazione istituzionale e il sostegno ai territori”.

Un riconoscimento è stato rivolto anche al Dipartimento regionale competente, al segretario generale Eugenia Montilla e alla dirigente di settore Antonella Sette per il lavoro svolto nella definizione e attuazione del programma. “Grazie all’impegno profuso – conclude l’assessore Montuoro – è stato possibile portare a compimento un’importante iniziativa che rafforza i presìdi di legalità e sicurezza sul territorio calabrese”.