È già pienamente operativo il nuovo servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti sanitari dell’AOU G. Martino di Messina, realizzato grazie a un impianto di ultima generazione installato all’interno dell’ospedale. Oggi la presentazione ufficiale alla presenza della Direzione Aziendale e dell’assessore alla Salute Marcello Caruso. La nuova tecnologia è stata collocata in un sito già presente all’interno della struttura ospedaliera, oggetto di un intervento di riqualificazione e adeguamento. L’impianto consente di trattare direttamente in ospedale i rifiuti sanitari a rischio infettivo, modificando in maniera significativa il tradizionale processo di gestione di questa tipologia di materiale.
In precedenza, infatti, i rifiuti venivano sottoposti a una sequenza di operazioni che comprendeva la raccolta, la movimentazione interna, il trasporto all’esterno e il successivo trattamento presso impianti dedicati. Il nuovo sistema consente invece di effettuare direttamente all’interno dell’AOU G. Martino la sterilizzazione dei rifiuti e la loro contestuale trasformazione in combustibile destinato alla produzione di energia elettrica.
È proprio questo uno degli elementi maggiormente innovativi dell’impianto: al trattamento sanitario del rifiuto si affianca, infatti, un processo di valorizzazione del materiale, con la possibilità di trasformarlo da rifiuto da smaltire a risorsa energetica.
Una soluzione che consente di intervenire sull’intero ciclo di gestione, riducendo le necessità di movimentazione e trasporto dei rifiuti sanitari e introducendo un modello caratterizzato da maggiore efficienza e attenzione alla sostenibilità ambientale.
“La trasformazione in combustibile per la produzione di energia elettrica – ha detto il Direttore Amministrativo Dott.ssa Elvira Amata – rappresenta una novità assoluta nel territorio regionale.. Un percorso che era stato valutato in una prima fase durante la Direzione del Dott. Santonocito, ma che ha visto poi con l’attuale Direzione un impulso concreto e il pieno sviluppo. Insieme al Direttore Sanitario abbiamo portato avanti il progetto a seguito di una valutazione HTA (Health Technology Assessment) da parte del gruppo di lavoro: un team multidisciplinare che ha visto impegnati il dott. Giuseppe Cannavò, gli Ing. Claudio La Rosa e Roberto Campagna, le dott.sse Veronica Nicosia e Anna Calogero.
Sfruttando il calore generato dall’azione di triturazione, l’impianto sterilizza i rifiuti senza emettere POP – Persistent Organic Pollutants – ovvero inquinanti organici persistenti nell’atmosfera.
Un investimento che conferma l’attenzione e sensibilità dell’azienda nell’investire in soluzioni tecnologiche capaci di migliorare i processi aziendali contribuendo, allo stesso tempo, a una gestione sempre più sostenibile delle proprie attività”.

