“Sto molto meglio e finalmente sono a casa!”. Con queste parole Alessandro Di Battista ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato dopo il grave malore accusato durante un soggiorno a Cuba. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle ha affidato ai social il primo messaggio dopo il ritorno a casa, accompagnandolo con una fotografia che lo ritrae insieme a Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi e suo amico. Nel suo intervento, Di Battista ha voluto innanzitutto ringraziare chi lo ha assistito durante le settimane difficili vissute tra Cuba e l’Italia. “Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno”, ha scritto. L’ex deputato ha poi annunciato che racconterà pubblicamente il percorso sanitario e personale che lo attende: “nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare”.
Dal malore a Cuba al trasferimento in Italia: il percorso sanitario
La vicenda era iniziata lo scorso 29 agosto, quando Di Battista aveva accusato un malore mentre si trovava a Cuba, dove era impegnato nella realizzazione di un reportage per Il Fatto Quotidiano. Dopo il primo ricovero in una struttura ospedaliera di Santa Clara, l’ex parlamentare era stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, una delle principali strutture sanitarie cubane. Successivamente, dopo un volo di circa 12 ore da L’Avana, Di Battista era arrivato in Italia ed era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma il 12 settembre, per proseguire le cure e gli accertamenti necessari.
L’intervento dei medici del Gemelli durante il ricovero a Cuba
Durante la permanenza a Cuba, per seguire da vicino le condizioni dell’ex parlamentare erano arrivati due specialisti del Policlinico Gemelli: il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l’anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda. Nei giorni successivi al trasferimento nella struttura romana, Di Battista è stato sottoposto a un intervento chirurgico ed è rimasto per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva, prima di iniziare il percorso di recupero che lo ha portato alle dimissioni. Il ritorno in Italia era avvenuto accompagnato dalla madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e da Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi.
