La Dierre Basketball riparte da una certezza: Aleksa Petrovic. Il cestista, ormai punto fermo della squadra reggina, ha confermato con entusiasmo la sua permanenza, spiegando le ragioni di una scelta maturata senza esitazioni. “Quando è arrivata l’offerta non ci ho pensato due volte – racconta Petrovic – ho già parlato con la società e eccoci qua, un altro anno. C’era tanta voglia di rimanere a Reggio Calabria“.
La nuova stagione si presenta con tante novità: “Che gruppo siamo? Un gruppo nuovo di zecca – sorride il cestista – ancora ci dobbiamo conoscere, siamo tutti ragazzi nuovi. L’unico che conosco è Jovan Milijianic, che comunque è confermato. Dopo queste due settimane dure ci iniziamo a conoscere un po’ meglio“.
A guidare la squadra c’è un volto nuovo per il basket calabrese: coach Dario Lo Storto. “È un nuovo allenatore, ha fatto molto bene in ambito nazionale e l’anno scorso ha vinto uno scudetto, l’Under 19 Gold. Sta andando molto bene, è molto bravo. Anche lui è una new entry, quindi ci stiamo conoscendo. Mi piace il modo in cui lavora con noi e penso che ci divertiremo quest’anno“.
Tra gli obiettivi personali e di squadra, Petrovic non ha dubbi: “il mio sogno è cercare di divertirmi il più possibile, poi raggiungere gli obiettivi che ci siamo messi tutti insieme con la società e con l’allenatore. Crescere, fare tante schiacciate per la top 10 – scherza – e migliorare personalmente anche in campo. Questo è il mio obiettivo“.
Un legame profondo quello con la città: “Reggio Calabria? È diventata una casa. Ormai qua sto da 3 anni, mi sto trovando benissimo, quindi per me Reggio Calabria sarà sempre un’altra casa“.
Dopo la prima amichevole contro Catanzaro, il calendario della pre-season si infittisce: “contro Catanzaro abbiamo fatto la prima amichevole della nuova stagione. È andata bene, ma come ho detto prima, ancora ci dobbiamo conoscere, siamo tutti nuovi. Ci sta il tempo di lavorare, di migliorare le cose. La settimana prossima c’è questo torneo triangolare che non vediamo l’ora di giocare, di fare del nostro meglio“.
