Agrigento, nasce il Premio Legalità “Rosario Livatino”: i giovani protagonisti della giustizia e della responsabilità

Ad Agrigento presentata la prima edizione del riconoscimento dedicato al magistrato simbolo della lotta alla criminalità: coinvolti gli studenti delle scuole superiori in un percorso tra memoria, giustizia e responsabilità civile.

In occasione dell’anniversario  della morte del giudice Rosario Livatino, lunedì mattina presso il prestigioso Ex Collegio dei Filippini di Agrigento, si è svolta la presentazione della I Edizione del Premio Legalità “Rosario Livatino, giovani protagonisti della cultura, della giustizia e della responsabilità”, alla presenza del Governatore del Distretto Lions 108 Yb Sicilia, Walter Buscema, da sempre sostenitore delle iniziative che uniscono memoria, cultura e impegno giovanile.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente del Lions Club Agrigento Host, Salvatore Malluzzo, insieme al Presidente del Leo Club Agrigento Host, Angelo Bruna, nasce nel XXXVI anniversario dell’assassinio del Giudice Livatino per ricordarlo non solo per il suo sacrificio, ma per la sua testimonianza quotidiana di rigore, fede e responsabilità. Il Premio coinvolgerà gli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli Istituti superiori della provincia di Agrigento, chiamati a elaborare contributi scritti, multimediali o artistici sul tema “Rosario Livatino: il coraggio della giustizia, la forza delle scelte quotidiane”. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28 febbraio 2027; ai primi tre classificati saranno assegnati una targa e un premio in denaro.

Il Presidente Malluzzo ha sottolineato che il Premio sarà affiancato da un percorso formativo sulla legalità, che metterà i giovani a diretto confronto con Istituzioni, Magistratura, Forze dell’Ordine, Chiesa e mondo della cultura. L’iniziativa ha ottenuto prestigiosi patrocini dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Giustizia, dalla Regione Siciliana, dall’ARS, dall’Università di Palermo, dal Polo Territoriale Universitario di Agrigento, dal Centro Studi Rosario Livatino e dall’ANM – Sottosezione Distrettuale di Agrigento.

Collaborano Questura, Provveditorato, Arcidiocesi e l’Associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino”. La presentazione ha visto una grande partecipazione della famiglia Lions e Leo: oltre al Governatore Buscema, presenti la Presidente Distrettuale Leo Marta Castelli, il Past Governatore Angelo Collura, il Presidente della X Circoscrizione Carmelo Vitello, la Presidente della Zona 1 Agrigento Nancy Arena, il Segretario della X Circoscrizione e Vice Segretario Distrettuale Gaetano Salemi, il Presidente del Leo Club Agrigento Host Angelo Bruna, insieme a numerosi officer e soci. Accanto ai Lions, numerose Autorità civili, militari e religiose: Giuseppe Lo Cascio per la Prefettura; Rosellina Marchetta per l’ARS; Marco Di Giovanna per la Polizia di Stato; Vincenzo Bulla per il Comando Provinciale dei Carabinieri; Gaetano Impiduglia per la Capitaneria di Porto; Aurora Monica Mirabile per la Casa Circondariale; Don Enzo Sazio per l’Arcidiocesi; Domenico Catuara per il Provveditorato; Luigi Mula per il Libero Consorzio. Presenti anche Antonella Attanasio della FIDAPA e Panathlon Agrigento,  e Carola De Paoli  di  ANDE Agrigento.

Commovente la testimonianza di Nino Gaziano, che conobbe e lavorò con Livatino, restituendo ai presenti la sua dimensione umana e professionale. Un messaggio è giunto anche da Salvatore Cardinale, Presidente Emerito della Corte d’Appello di Caltanissetta, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e confermato la propria partecipazione alla Commissione giudicatrice. Il Presidente Malluzzo ha affidato ai giovani il cuore del progetto: la legalità vive nelle scelte quotidiane, nel rifiuto delle scorciatoie, nel coraggio di dire no alla prepotenza. E alle Istituzioni ha rivolto un appello: non lasciamo soli coloro che scelgono la legalità. Questa prima edizione vuole essere l’inizio di un cammino destinato a durare.

Perché, come ricordato dal Presidente Malluzzo: “gli incarichi finiscono, i valori devono restare. Quando la memoria diventa coscienza, la coscienza diventa coraggio, e il coraggio diventa scelta, passando di generazione in generazione, diventa futuro”.

Rosario Livatino, giovani protagonisti della cultura, della giustizia e della responsabilità