“Andrò ad Agrigento. E ci andrò per dare risposte, non per fare il tribunale del popolo. Nei giorni scorsi ho telefonato al collega Sindaco Michele Sodano per esprimergli la mia piena solidarietà. Chi viene eletto dal popolo merita rispetto, punto e basta. Oggi assistiamo alla fiera dei Savonarola 4.0: personaggi che usano i social per imbastire processi sommari e pretendono di ordinare ai sindaci di tagliare teste. Non entro nel merito della vicenda, ma sul metodo e sulla forma non posso stare zitto”, lo afferma Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord. “Al mio figlioccio Ismaele La Vardera vorrei dire una cosa semplice: finita la campagna elettorale, una squadra si supporta e si sostiene, non si scarica al primo vento di polemica. Ciò che sta accadendo ad Agrigento è imbarazzante. Togliere l’acqua alle persone non è solo una scelta sbagliata: è contro la legge”, evidenzia De Luca.
“A Messina, le baracche sono state abusive per decenni”
“A Messina, le baracche sono state abusive per decenni. Sapete cosa non ho mai fatto? Non mi sono mai sognato di togliere l’acqua o la luce a chi ci viveva. Perché la dignità umana viene prima di tutto. Se qualcuno pensa di combattere l’abusivismo facendo morire di sete la gente e costringendola a comprare l’acqua a peso d’oro da certi sistemi mafiosi, allora si sta rendendo complice di quel sistema! Andrò ad Agrigento a portare dei “consigli non richiesti”. Da piccolo leader quale sono, ma con 40 anni di esperienza amministrativa sulle spalle, voglio dire chiaramente cosa farei io: garantire vivibilità e servizi essenziali a chi vive in quelle case; tracciare un percorso serio e concreto per risolvere il problema alla radice, senza demagogia. Ci sarò per dare una mano alla comunità di Agrigento e al suo Sindaco. La politica si fa risolvendo i problemi, non lasciando la gente senza acqua“, conclude De Luca.
