Una serata all’insegna della musica, della partecipazione e della valorizzazione delle tradizioni calabresi. Nella tarda serata del 23 agosto 2026, presso piazza Rupà di Vinco (Reggio Calabria), si è conclusa la terza edizione di “Estate in festa – Note di Pace” con il concerto del gruppo musicale etno-folk-pop dei Nòtos, protagonista di un’esibizione che ha coinvolto un pubblico numeroso e caloroso. La piazza si è presentata gremita di spettatori, mentre lungo la strada di collegamento all’area dell’evento sono stati allestiti numerosi stand, soprattutto di carattere culinario, contribuendo a creare un’atmosfera di festa e condivisione.
Alla serata era presente anche l’avvocato Eliana Carbone, opinionista culturale per la Calabria, che prima della performance musicale ha avuto modo di confrontarsi sul palco con il leader del gruppo Salvatore Flachi e con il musicista e cantante Loris Nucera. Al centro del dialogo il ruolo della musica popolare contemporanea nella conservazione dell’identità calabrese e la capacità dei Nòtos di reinterpretare le radici territoriali attraverso nuovi linguaggi musicali. L’avvocato Carbone ha sottolineato il percorso del gruppo evidenziando il legame tra tradizione e innovazione: “Voi dei Nòtos avete il merito, che pur essendo nati come gruppo da pochi anni, con la vostra musica e le vostre canzoni siete riusciti a portare le nostre radici nel presente trasformandole in ritmo ed energia e il vostro pubblico lo percepisce e lo vive attraverso i vostri concerti e le vostre esibizioni”.
Flachi: “Bisogna essere al passo con i tempi e preservare le nostre radici”
Salvatore Flachi ha condiviso le parole dell’opinionista culturale, ribadendo l’importanza di custodire il patrimonio identitario calabrese e allo stesso tempo riuscire a comunicarlo alle nuove generazioni attraverso la musica. “E’ normale che bisogna essere al passo con i tempi e nello stesso tempo preservare e trasmettere le nostre radici anche e soprattutto ai più giovani perché esse sono la nostra eredità e cerchiamo di farlo al meglio e sempre con grande impegno”. Un messaggio che rappresenta la filosofia artistica dei Nòtos, impegnati nel recupero e nella valorizzazione degli elementi della tradizione attraverso sonorità capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Loris Nucera, che ha raccontato il significato personale e artistico dell’esperienza con il gruppo, nato quattro anni fa e protagonista nell’ultimo periodo di un importante percorso di crescita. “L’emozione per me di suonare e cantare con i Nòtos è strepitosa ed indescrivibile anche perché è un progetto nato quattro anni fa e che quest’anno è esploso in un tour travolgente e impegnativo ed inoltre i Nòtos sono un gruppo familiare e quindi c’è molta solidarietà e rispetto tra di noi. Pertanto, l’emozione che si prova è tale, a mio avviso, che solo chi partecipa ad una serata dei Nòtos riesce a provare la stessa emozione che noi proviamo”.
A conclusione dell’incontro, Eliana Carbone ha ribadito il valore culturale dei gruppi musicali che attraverso la tradizione popolare riescono a mantenere vivo il rapporto tra memoria e contemporaneità. “La Calabria vive anche attraverso la musica e le canzoni dei gruppi etno-folk come quello dei Nòtos che con le loro esecuzioni musicali riescono ad unire il passato ed il presente in una miscela di antico e contemporaneo. E pertanto come comunità dobbiamo prefiggerci di sostenere e valorizzare l’operato di questi gruppi musicali per il grande messaggio identitario e culturale che essi ci trasmettono”. Il concerto di Vinco ha così confermato il ruolo della musica popolare come strumento di aggregazione e racconto del territorio, con i Nòtos protagonisti di un percorso che punta a trasformare le radici calabresi in una proposta artistica capace di parlare anche al pubblico più giovane.
