Villa San Giovanni, successo per il 1° Festival Corale dello Stretto: musica e cultura uniscono le due sponde

La prima edizione della rassegna ha animato il lungomare villese con cori provenienti dal territorio e una serata tra canto, cultura e spettacolo. Patrizia Arcuri: "Creare un ponte culturale tra Villa, la Sicilia ed il resto d’Italia"

Un esperimento diventato un successo. Il 1° Festival Corale dello Stretto, rassegna corale e spettacolo musicale nata con l’obiettivo di valorizzare lo Stretto di Messina e la città di Villa San Giovanni, ha conquistato il pubblico e animato il lungomare villese attraverso la musica, il canto e l’unità di intenti dei cori partecipanti. La manifestazione si è svolta domenica 23 agosto alle ore 21 nella suggestiva cornice di Piazza delle Repubbliche Marinare di Villa San Giovanni.

L’evento è stato organizzato dall’associazione “Coro Città di Villa San Giovanni”, presieduta dall’avvocato Patrizia Arcuri, con il patrocinio della Città di Villa San Giovanni e il finanziamento di In Chorus Federation, federazione internazionale di cori presieduta da Biagio D’Ugo e diretta artisticamente dal maestro Enzo Marino, realtà che riunisce cori e gruppi strumentali provenienti da tutto il mondo. Al Festival hanno inoltre assicurato il proprio patrocinio l’Associazione Nazionale Direttori di Coro Italiani (ANDCI), il circolo culturale “Belle époque”, presieduto da Maria Giovanna Salzone, e il movimento “Poeti per la pace”, coordinato dal dottor Giovanni Suraci.

Arcuri: “Creare un ponte culturale tra Villa, la Sicilia ed il resto d’Italia”

Ad aprire la serata è stata Patrizia Arcuri, che ha spiegato il significato alla base dell’iniziativa e la volontà di trasformare la musica in uno strumento di incontro e valorizzazione del territorio, andando oltre l’immagine di Villa San Giovanni come semplice luogo di transito. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato in apertura Patrizia Arcuri – era quello di creare un ponte culturale tra Villa, la Sicilia ed il resto d’Italia, a dispetto della nomina di questo paese come luogo di passaggio, attraverso il linguaggio musicale che è certamente uno strumento universale d’incontro”.

A seguire sono arrivati i saluti istituzionali del vicesindaco Albino Rizzuto e della presidente del Consiglio comunale Caterina Trecroci, che ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione di partecipazione e condivisione attraverso la musica. “Una bellissima opportunità che ha visto concretizzarsi i valori più autentici della democrazia culturale e sociale grazie alla straordinaria partecipazione di numerosi gruppi corali dimostrando ancora una volta che la musica è un linguaggio universale capace di unire, includere e dare voce alle comunità”.

Lo Stretto come un grande anfiteatro sul mare

La conduzione della serata è stata affidata allo scrittore Giovanni Suraci, che ha proposto una suggestiva immagine dello scenario naturale nel quale si è svolto il Festival, trasformando idealmente lo Stretto in un grande palcoscenico a cielo aperto. “Pensiamo allo Stretto come un immenso anfiteatro sul mare – ha decantato Suraci -il mare il palcoscenico, il cielo il soffitto, le luci della Sicilia una costellazione posata sull’acqua e Villa San Giovanni il luogo privilegiato dal quale contemplare questo spettacolo”.

Ad aprire la parte musicale della manifestazione è stata la soprano Federika Gallo, protagonista di un omaggio a Ennio Morricone. L’artista è stata accompagnata al violino dal maestro Daniela Cicco e al pianoforte dal maestro Sabrina Barca, insieme alle voci del Coro Città di Villa San Giovanni, diretto dal maestro Giusj Santacaterina, anche direttore artistico del Festival.

La rassegna è quindi entrata nel vivo con l’esibizione dei diversi gruppi corali, impegnati in un repertorio capace di attraversare generi e periodi differenti, dal sacro al profano e dal contemporaneo alla tradizione. Sul palco sono saliti la Corale Polifonica “Mater Dei” Reggio Calabria e il Piccolo coro di voci bianche “Note Celesti” di Reggio Calabria, diretti da Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro; il coro Vox Populi di Brancaleone, diretto da Maria Rosa Iacopino; il Coro polifonico della Piana “Giovanni Paolo II”, diretto da Giovanna Pirrotta; e il coro “Maria SS. di Porto Salvo” di Cannitello, diretto da Giusj Santacaterina.

Musica, cultura e ospiti sul lungomare di Villa San Giovanni

La serata ha offerto spazio anche ad altre realtà del territorio, tra cui l’associazione “Ragazzi fuori”, guidata da un Consiglio Direttivo del quale fanno parte, tra gli altri, Fabio Tropeano, Michele Laganà e Andrea D’Avenia. L’associazione è stata fondata da Fabio Tropeano, educatore presso l’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni di Reggio Calabria, e Michele Laganà, docente di scuola superiore. A chiudere la manifestazione è stata la Band dei Red Machine, composta da Antonio Barresi alla chitarra, Maurizio Di Matteo al basso, Enzo Santoro alla batteria e Daniela D’Agostino e Giovanni Calabrò come vocalist. Al service ha lavorato Enzo Santoro. Al termine della serata, inoltre, ogni coro ha ricevuto uno speciale riconoscimento realizzato con le ceramiche del luogo, ulteriore elemento di valorizzazione delle realtà artigianali e culturali del territorio.

Il bilancio della prima edizione è stato accompagnato dall’auspicio che l’iniziativa possa trasformarsi in un appuntamento stabile capace di richiamare a Villa San Giovanni cori e appassionati anche negli anni a venire. La presidente del Consiglio comunale Caterina Trecroci ha sottolineato proprio la possibilità che il Festival possa diventare una rassegna di riferimento per il territorio. “Il nostro augurio più grande – ha dichiarato la Trecroci – è che questa splendida edizione del festival corale dello Stretto dia vita a una lunga e ricca rassegna, capace di portare stabilmente in città numerosi cori e appassionati, facendo del nostro territorio un punto di riferimento per la coralità. Un ringraziamento speciale al Coro Città di Villa San Giovanni, la cui passione e dedizione hanno reso possibile questo indimenticabile traguardo”.

Santacaterina: “Ogni coro, in fondo, è un miracolo”

Per Giusj Santacaterina, la prima edizione è stata un percorso impegnativo, affrontato con sacrificio ma capace di regalare soddisfazioni soprattutto per la possibilità di creare un momento di condivisione attraverso la musica. Particolare significato ha avuto anche la scelta, fortemente voluta dall’associazione, di dedicare alla Vergine Maria un canto da parte di ogni coro partecipante. “Una prima edizione impegnativa – ha dichiarato infine la Santacaterina – realizzata con enormi sacrifici che però ci ha dato tante soddisfazioni soprattutto, la più importante, ritrovarsi uniti grazie alla musica e con la dedica, da parte di ogni coro, così come fortemente voluto dalla nostra associazione, di un canto alla Vergine Maria. Perché, come ha detto l’amico Giovanni Suraci, ogni coro, in fondo, è un miracolo”.

Il primo Festival Corale dello Stretto si chiude così con un bilancio positivo e con l’obiettivo, condiviso dagli organizzatori e dalle istituzioni, di dare continuità a un appuntamento capace di mettere insieme musica, cultura, territorio e comunità, trasformando Villa San Giovanni in un punto di incontro per la coralità e valorizzando lo Stretto come spazio naturale e culturale condiviso.