Nuovo giro di controlli sulle spiagge per contrastare l’occupazione irregolare del litorale e garantire a tutti la possibilità di usufruire liberamente degli arenili, l’operazione congiunta è scattata a Villa San Giovanni, dove Guardia Costiera, Polizia Locale e Carabinieri hanno liberato circa un chilometro di spiaggia libera occupati abusivamente da numerose attrezzature da mare, alcune delle quali fissate con catene e lucchetti. È il sistema, ben conosciuto nelle località balneari, degli ombrelloni “segnaposto”: si lascia l’attrezzatura sulla spiaggia libera, spesso con largo anticipo rispetto al momento in cui si intende utilizzarla, per sottrarre di fatto quello spazio agli altri frequentatori del litorale. È una delle fattispecie più diffuse con le quali si manifesta l’occupazione abusiva del demanio, disciplinata dall’articolo 1161 del Codice della navigazione.
Il mare e le spiagge libere rappresentano un patrimonio dell’intera comunità e devono essere accessibili a tutti, per questo, da anni, si porta avanti un percorso orientato alla tutela degli spazi pubblici del litorale: un lavoro rivolto, innanzitutto, a restituire alla comunità importanti porzioni di spiaggia e, quindi, a proteggerle dagli abusi del passato e da quelli presenti e futuri. L’operazione rientra nell’attività di controllo che durante la stagione estiva viene concentrata in particolare sulla fascia costiera. Nelle scorse settimane le verifiche avevano già portato all’accertamento di altre irregolarità, alla contestazione di violazioni e al sequestro di attrezzature utilizzate in maniera non conforme alle disposizioni.
Quello di oggi non è un intervento isolato, ma il risultato di una presenza costante sul territorio e di controlli che proseguono quotidianamente. Tutelare la costa significa difendere un bene comune e garantire a residenti e turisti la possibilità di vivere le nostre spiagge liberamente, nel rispetto delle regole e in condizioni di sicurezza.
