Un terremoto è stato registrato nel pomeriggio di oggi, martedì 4 agosto, nel cuore della Calabria, con epicentro in provincia di Cosenza. La scossa, rilevata alle 15:05, ha avuto una magnitudo 3.5 ed è stata localizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel territorio di Celico, a circa 9 chilometri a nord-est del centro abitato, a una profondità di 15,6 chilometri. Secondo i dati diffusi dall’INGV, il sisma è stato classificato con una magnitudo locale (ML) pari a 3.5, con una profondità ipocentrale di 15,6 km. La localizzazione è stata effettuata manualmente e validata dai sismologi dell’istituto, confermando un evento di moderata intensità ma sufficientemente energetico da essere percepito in un’ampia porzione della provincia di Cosenza.
L’epicentro è stato individuato nell’area montana della Sila, nei pressi di Celico, una zona caratterizzata da una consolidata attività sismica legata alla complessa struttura tettonica dell’Appennino calabrese.
Scossa avvertita in numerosi comuni della Calabria
La scossa è stata chiaramente avvertita da molti residenti, soprattutto nell’area urbana di Cosenza, a Rende, Castrolibero, Spezzano della Sila, Casali del Manco e in numerosi altri comuni del Cosentino. Diverse segnalazioni sono arrivate anche attraverso i social network pochi minuti dopo l’evento, con cittadini che hanno riferito di un breve ma netto movimento del terreno, accompagnato in alcuni casi da un lieve boato. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. La magnitudo e la profondità del terremoto rendono infatti compatibile una percezione diffusa del sisma senza particolari conseguenze sul territorio.
Un’area tra le più sismiche d’Italia
La Calabria rappresenta una delle regioni italiane a maggiore pericolosità sismica. Il territorio è interessato dall’interazione tra la placca africana e quella euroasiatica, un processo geodinamico che genera nel tempo deformazioni della crosta terrestre e frequenti terremoti. L’area della Sila e della provincia di Cosenza è attraversata da numerose faglie attive, responsabili sia di eventi sismici di lieve entità, come quello registrato oggi, sia di terremoti storicamente molto più forti. La sismicità della zona è costantemente monitorata dalla rete dell’INGV, una delle più dense d’Europa, che consente di rilevare e localizzare in tempo reale anche eventi di modesta magnitudo.
Monitoraggio in tempo reale
Le sale operative dell’INGV continuano a monitorare l’evoluzione della situazione sismica. Al momento non sono state comunicate repliche significative e non risultano criticità da parte della Protezione Civile. Come avviene per tutti gli eventi sismici, saranno eventuali successive analisi a confermare definitivamente i parametri del terremoto registrato nel Cosentino. Nel frattempo, il monitoraggio della rete sismica nazionale prosegue senza interruzioni per verificare l’eventuale evoluzione della sequenza.
