Lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto si prepara a cambiare completamente volto. La struttura sportiva sarà trasformata in un impianto moderno e futuristico, progettato in vista dei XX Giochi del Mediterraneo e destinato a diventare uno dei principali simboli della riqualificazione infrastrutturale della città. Il progetto, presentato da Sport e Salute il 25 giugno 2024, prevede la ristrutturazione completa dello stadio e un investimento complessivo salito a 63 milioni e 750mila euro. Una volta terminato l’intervento, lo Iacovone avrà una capienza di 20.369 spettatori e risponderà ai requisiti previsti dalle categorie UEFA 3 e FIFA 2.
Il progetto del nuovo stadio Iacovone di Taranto
La nuova configurazione dello stadio di Taranto sarà basata su due anelli distinti. Il primo verrà realizzato completamente da zero, mentre il secondo sarà sottoposto a una profonda opera di ristrutturazione. L’intero impianto sarà coperto e avvolto da una moderna struttura in acciaio.
L’elemento architettonico più caratteristico sarà proprio la cover esterna, pensata per richiamare il movimento ondoso del mare e rafforzare il legame tra il nuovo stadio e l’identità marittima di Taranto. Il risultato sarà una struttura dall’aspetto contemporaneo, riconoscibile e fortemente integrata con l’immagine della città.
Il progetto punta anche a migliorare sensibilmente la visibilità e il coinvolgimento del pubblico. Le tribune saranno collocate a una distanza non superiore a sette metri dal terreno di gioco, creando un ambiente raccolto e aumentando la vicinanza tra spettatori, calciatori e campo.
Una capienza di 20.369 posti e tribune interamente coperte
Il nuovo Erasmo Iacovone potrà accogliere complessivamente 20.369 spettatori. Tutti i settori saranno coperti, garantendo una maggiore protezione del pubblico dalle condizioni meteorologiche e un livello di comfort superiore rispetto alla configurazione precedente.
All’interno dell’impianto verranno installati anche due maxischermi, posizionati ai lati interni dello stadio, tra le due curve e la tribuna Est. Gli schermi permetteranno di seguire immagini, replay, comunicazioni di servizio e contenuti relativi agli eventi ospitati.
I seggiolini saranno di colore rosso e blu, le tonalità tradizionalmente associate al Taranto, e verranno collocati su tutti e quattro i lati dello stadio. Sulla tribuna opposta a quella centrale formeranno la grande scritta “TARANTO”, destinata a diventare uno degli elementi visivi più riconoscibili dell’impianto.
L’installazione delle sedute è stata affidata alla Milano Valerio S.R.L., società specializzata nel settore.
Nuovo tunnel centrale, panchine e spazi dedicati all’accoglienza
Cambieranno anche le modalità di ingresso delle squadre sul terreno di gioco. I calciatori accederanno al campo attraverso un nuovo tunnel centrale, realizzato sotto la tribuna principale. Ai due lati del tunnel saranno posizionate le panchine delle squadre.
La collocazione centrale dell’accesso al campo contribuirà a dare allo stadio una configurazione più moderna e coerente con quella dei principali impianti calcistici nazionali e internazionali.
Il progetto comprende inoltre una nuova sala stampa, destinata a ospitare giornalisti e operatori dell’informazione, e una sala hospitality per gli ospiti, le autorità e le attività di rappresentanza legate agli eventi sportivi.
Sicurezza e controllo remoto con la sala GOS
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza. All’interno dello stadio verrà realizzata una sala GOS, Gruppo Operativo Sicurezza, dalla quale le forze dell’ordine potranno controllare da remoto l’intero impianto sportivo.
La sala consentirà di coordinare le attività di vigilanza e di monitorare quanto accade dentro e intorno allo stadio, rafforzando il sistema di prevenzione e gestione delle eventuali criticità durante le partite e gli altri grandi eventi.
L’adeguamento degli spazi e dei sistemi di sicurezza rappresenta uno degli aspetti fondamentali per l’inquadramento dello Iacovone nelle categorie UEFA 3 e FIFA 2.
Il costo del nuovo stadio è salito a 63,75 milioni di euro
Il costo complessivo dell’intervento era stato inizialmente fissato in 59 milioni e 750mila euro. La cifra è successivamente aumentata di quattro milioni di euro a causa dell’aggiornamento del prezzario regionale delle opere pubbliche, raggiungendo così un importo complessivo di 63 milioni e 750mila euro.
Il 4 settembre sono stati pubblicati i bandi relativi alle operazioni di demolizione, smaltimento e successiva ricostruzione dei settori coinvolti, con scadenza fissata al 18 settembre.
Per la demolizione dell’anello inferiore dello stadio sono state presentate 19 candidature. Il 20 settembre l’appalto è stato assegnato alla Impresit di Palestrina, impresa della provincia di Roma, che ha offerto un ribasso del 30,8% su un importo dei lavori pari a 2.475.777,62 euro.
La società ha avviato le attività il 25 novembre 2024, con una durata prevista di circa quattro mesi.
La demolizione dello Iacovone e l’avvio della ricostruzione
I primi interventi di smantellamento e demolizione delle parti inferiori delle tribune e delle curve sono cominciati ufficialmente il 5 gennaio 2025. Questa fase si è conclusa nell’ultima settimana di marzo.
La ricostruzione è stata avviata il 3 marzo 2025, contemporaneamente alle operazioni finali di demolizione, dopo l’approvazione della progettazione esecutiva definitiva, dei rendering e dei dettagli tecnici del nuovo impianto.
L’appalto principale per la ristrutturazione dello stadio è stato aggiudicato alla Seli Manutenzioni Generali di Monza, selezionata da una commissione di Sport e Salute dopo la verifica finale dell’Anac.
Il cronoprogramma indicava una durata di circa 18 mesi per la fase di ricostruzione, con termine fissato al 20 luglio 2026.
Oltre alle opere strutturali, il progetto contempla l’allestimento e l’arredamento degli ambienti interni ed esterni del nuovo Iacovone. L’appalto è stato assegnato all’impresa Alessandro Marino di Torrecuso.
Il valore dell’intervento ammonta a 134.969 euro, con una durata prevista di circa 60 giorni. I lavori riguardano gli spazi necessari al funzionamento dello stadio e al miglioramento dell’esperienza riservata agli spettatori, agli atleti, alla stampa e agli ospiti.
Un nuovo simbolo per Taranto e per i Giochi del Mediterraneo
La trasformazione dello stadio Erasmo Iacovone va oltre la semplice ristrutturazione di un impianto calcistico. Con la copertura ispirata alle onde del mare, le tribune vicine al campo, i nuovi servizi e gli standard internazionali, il progetto punta a consegnare a Taranto una struttura capace di ospitare competizioni ed eventi di alto livello.
Il nuovo stadio rappresenta uno degli interventi più significativi legati ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Un’opera da oltre 63 milioni di euro che rinnova radicalmente l’immagine dello storico Iacovone, conservandone il valore identitario ma proiettandolo verso una dimensione architettonica, sportiva e funzionale completamente nuova. Il Taranto giocherà in Eccellenza in uno stadio da Serie A.
