L’ennesimo corteo No Ponte. Ne hanno fatti talmente tanti che hanno anche perso di significato. Tutti uguali. Sempre gli stessi protagonisti, sempre le solite modalità. Di genuino, però, non c’è mai nulla. Dal popolo, cioè, c’è ben poco. Politica, tanta. Ideologia, pure. E poi bandiere dei sindacati e della Palestina. Come a dire: ma che c’entra? Ce lo spieghiamo da tempo, ormai neanche più ci diamo le risposte: le conosciamo. E quindi c’è il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle, Alleanza Verdi Sinistra. Manco a dirlo. Anzi, una novità c’è: questa volta, gli organizzatori – il movimento “No Ponte” su tutti – chiedono lo scioglimento della Società Stretto di Messina.
Tra insulti al CentroDestra, “uno Stato di merda” e un “noi vogliamo l’acqua dal rubinetto, vaffanculo al Ponte sullo Stretto”, il corteo è partito da Piazza Cairoli, a Messina, nel tardo pomeriggio. Un migliaio circa i presenti, loro diranno 200 mila. L’arrivo previsto è a Piazza del Popolo. Presenti non solo dalla città luogo della manifestazione, Messina, ma anche da Reggio Calabria. Il segretario locale di AVS, Demetrio Delfino, Consigliere Comunale, ha scritto sui social: “Siamo fermi in mezzo al mare , da circa un’ora , in attesa dell’autorizzazione a ‘sbarcare’ la manifestazione sta per iniziare e questi ‘facinorosi’ rossi meglio non farli manifestare!! Mannaia, se ci fosse stato il ponte saremmo andati a piedi a manifestare contro il ponte!!”. Utilizza l’ironia, Delfino, nel post pubblicato alle ore 18.15. Il corteo è poi partito poco dopo. All’arrivo in piazza si sarebbe dovuto tenere un concerto, in considerazione del carattere di festa pensato dagli organizzatori per l’evento, ma lo stesso è stato annullato in segno di rispetto per le vittime della tragedia di Pistunina, per cui si è anche tenuto un minuto di silenzio durante il corteo.
