Nella settimana, i Carabinieri di Soverato hanno ispezionato due stabilimenti balneari e quattro imprese commerciali. Il bilancio complessivo è stato di 15 lavoratori controllati, circa 60 chili di alimenti sequestrati, e sanzioni amministrative ed ammende per un totale di circa 25.000 euro. Nell’ambito dei servizi coordinati di presidio del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, volti a garantire la sicurezza pubblica e il rispetto della legalità lungo il litorale ionico nel periodo di massima affluenza turistica, la Compagnia Carabinieri di Soverato ha infatti ulteriormente intensificato le proprie attività di vigilanza.
Nel corso di tali controlli ad ampio raggio, l’attenzione dei militari si è estesa anche a verifiche mirate in materia di tutela della salute pubblica, contrasto al lavoro sommerso e rispetto delle normative ambientali e demaniali. Per le attività di riscontro svolte lungo la fascia costiera, i Carabinieri della Stazione di Soverato hanno operato in sinergia con i reparti specializzati dell’Arma – in particolare il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.), il Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Catanzaro e i Nuclei Carabinieri Forestale di Davoli e San Vito sullo Ionio – avvalendosi della valida collaborazione della Capitaneria di Porto di Soverato e dei tecnici dell’A.S.P. locale, per gli aspetti di specifica competenza.
Nel corso delle ispezioni condotte presso alcune strutture balneari nei comuni di Soverato e Montepaone e le connesse attività di ristorazione sono emerse diverse irregolarità. Nel territorio di Soverato, durante il controllo al ristorante di un lido sono infatti state riscontrate precarie condizioni igienico-sanitarie ed è stata constatata la presenza di prodotti di origine animale privi di tracciabilità e difformi rispetto alle procedure HACCP, con il conseguente sequestro di 32 kg di alimenti, l’elevazione di sanzioni per 17.000,00 euro e l’avvio della proposta di sospensione dell’attività. A Montepaone, le verifiche in un’altra struttura balneare hanno condotto al deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria della titolare del servizio di ristorazione per il cattivo stato di conservazione degli alimenti, unitamente alla contestazione della mancata applicazione del piano HACCP, all’irrogazione di sanzioni per 8.000 euro, al sequestro di 20 kg di merce e al blocco sanitario su ulteriori 7,3 kg di carne bovina.
