Il quadro politico nazionale appare segnato da un sostanziale equilibrio tra le due principali coalizioni. Secondo il sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, le intenzioni di voto attribuiscono sia al centrodestra sia al campo largo il 43% dei consensi, delineando una situazione di forte competizione tra gli schieramenti. La rilevazione, condotta con tecnica mista CATI/CAMI/CAWI su un campione di 500 individui maggiorenni, evidenzia una fase nella quale gli equilibri politici sembrano concentrarsi soprattutto sui due poli principali, con una quota significativa di cittadini ancora incerti. La base considerata dal sondaggio comprende infatti anche indecisi e astenuti, pari al 32%, un dato che conferma quanto la partita elettorale resti ancora aperta.
Fratelli d’Italia primo partito: Meloni al 28%
A guidare la classifica delle singole forze politiche è ancora Fratelli d’Italia, che secondo la rilevazione raggiunge il 28% delle intenzioni di voto, facendo registrare una crescita dello 0,5% rispetto alla precedente rilevazione. Il partito della presidente del Consiglio si conferma quindi il principale riferimento dell’area di centrodestra, mantenendo un distacco significativo rispetto agli alleati. Alle sue spalle si posiziona il Partito Democratico, indicato al 20,5%, con una variazione negativa dello 0,5%.
La sfida interna al centrodestra: Lega e Forza Italia
Nel blocco di governo, alle spalle di Fratelli d’Italia, il sondaggio registra percentuali più contenute per gli altri partiti della coalizione. La Lega si attesta al 7,5%, con un calo dello 0,5%, mentre Forza Italia raggiunge il 6,5%. Più distante Noi Moderati, indicato all’1,5%. Nel complesso, il centrodestra mantiene il primato come area politica grazie soprattutto al peso elettorale di Fratelli d’Italia, mentre gli alleati registrano una presenza più ridotta.
Campo largo: il Partito Democratico guida l’opposizione
Nel fronte del campo largo, il ruolo principale spetta al Partito Democratico, che con il 20,5% rappresenta il primo partito dell’area alternativa al centrodestra. Il sondaggio assegna invece al Movimento 5 Stelle il 12,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,5%. Tra le altre forze dell’opposizione, Italia Viva viene rilevata al 2,5%, mentre Azione raggiunge il 3%. Il quadro restituito dall’Istituto Piepoli mostra quindi un campo progressista articolato, con il Partito Democratico in posizione dominante ma con una pluralità di soggetti che contribuiscono alla somma complessiva del 43%.
Sud chiama Nord all’1,5%: il movimento di De Luca punta alla crescita nazionale
Tra le forze politiche più piccole emerge il dato relativo a Sud chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca, indicato all’1,5% delle intenzioni di voto. Il dato assume particolare rilievo alla luce della strategia annunciata recentemente dal leader siciliano, che punta a trasformare il radicamento regionale del movimento in una presenza politica nazionale. Nel sondaggio figurano anche altre forze minori: Partito Pensionati all’1,5%, Noi Moderati all’1,5%, Orizzonti allo 0,5% e altri partiti allo 0,5%.
Il peso degli indecisi: la partita resta aperta
Uno degli elementi più significativi della rilevazione riguarda la percentuale di cittadini che non esprime una scelta definitiva. Il dato di indecisi e astenuti al 32% rappresenta una componente determinante dello scenario politico. La presenza di un’ampia area non schierata potrebbe incidere in modo decisivo sulle future dinamiche elettorali, soprattutto in caso di campagne politiche capaci di intercettare fasce di elettorato oggi non orientate verso nessun partito.

