A parlare di lui sarà chi lo ha conosciuto e anche chi lo ha scoperto dopo. “Ricordo bene Orlando, eravamo vicini di casa, abito qualche traversa più sopra – racconta Rosario Condarcuri – Ricordo le sagre del pesce, le riunioni politiche a cui partecipavo già da ragazzino accompagnando mio padre. Ho avuto molte occasioni di dialogare con lui, anche perché frequentavo la biblioteca vicino a casa sua. Conosco bene i suoi figli e tutta la famiglia“. Un legame riscoperto ancora più forte dopo la sua scomparsa: “solo successivamente alla sua dipartita ho scoperto che aveva pubblicato dei libri, conservati nella biblioteca di mio padre. Così ho avuto modo di capire e apprezzare fino in fondo l’amore che nutriva per il suo paese e per questo quartiere, il Rione Sbarre“.
Dopo i saluti del presidente dell’associazione, Ercole Macrì, è prevista una riflessione storica sui luoghi del quartiere di Gianfrancesco Solferino e le letture di Armando Panetta e Giovanni Ruffo.
L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere la sua opera, la sua ricerca poetica e la sua passione civile per Siderno. Lo faremo anche attraverso la lettura di alcuni suoi scritti che, con una veste ironica e lucida, ricordano i movimenti e gli incontri pubblici dell’epoca. Un tentativo di restituire la sua opera al contesto storico e umano in cui è nata e vissuta.
L’invito a partecipare è aperto a tutta la cittadinanza, a chi lo ha conosciuto e a chi desidera scoprire un poeta che ha saputo raccontare con amore autentico la sua terra.
Appuntamento: 30 agosto, ore 19:00 – Vicolo dei Pescatori, Rione Sbarre, Siderno, organizzato dall’associazione Blusbarre e dal giornale la “Riviera”.
