Un viaggio nella memoria religiosa e culturale della Calabria, attraverso quei carri votivi e quelle manifestazioni rituali che per secoli hanno segnato la vita delle comunità comprese tra lo Stretto e la Piana di Gioia Tauro. Sarà presentato il prossimo 22 agosto a Seminara il saggio storico-antropologico “Senza Sconzu. Carri votivi e culti dallo Stretto alla Piana di Gioia Tauro”, scritto dal giornalista e storico Domenico De Luca e pubblicato da Officine Editoriali da Cleto. L’appuntamento è fissato per le ore 18:30 presso l’Ospedale dello Spirito Santo, in Via Vescovado n.64. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Seminara, sarà un’occasione per approfondire le radici devozionali, le tradizioni popolari e il patrimonio identitario che caratterizzano il territorio calabrese.
Al centro di “Senza Sconzu” c’è l’universo della pietas popolare e, in particolare, l’antica tradizione della realizzazione dei carri sacri. Il volume ricostruisce e analizza le manifestazioni rituali che hanno attraversato per secoli l’area geografica compresa tra lo Stretto e la Piana di Gioia Tauro, mettendone in evidenza i significati storici, antropologici e comunitari.
Particolare attenzione è dedicata al profondo legame esistente tra alcune delle più significative tradizioni devozionali dell’area. Il saggio mette infatti in relazione la celebre Vara di Messina con la Varia di Palmi e con altre antiche feste analoghe, soffermandosi in questo caso anche sulla Vara di Seminara. Attraverso un approccio caratterizzato da rigore storico e passione civile, De Luca ricostruisce così un patrimonio nel quale fede, ritualità e identità collettiva si intrecciano profondamente.
“Senza Sconzu”, un’opera dedicata alla memoria delle comunità calabresi
Il volume non è rivolto esclusivamente agli studiosi o agli appassionati di storia locale. L’obiettivo è raggiungere anche i cittadini interessati a riscoprire le radici spirituali e culturali delle proprie comunità, riportando l’attenzione su tradizioni che hanno avuto per generazioni una funzione centrale nella costruzione dell’identità dei territori. La presentazione di Seminara assume in questo senso un significato particolare, perché porta il lavoro di ricerca proprio all’interno di uno dei luoghi coinvolti nel percorso storico e antropologico affrontato dal libro. Le manifestazioni devozionali e i carri votivi diventano così una chiave attraverso la quale leggere non soltanto la religiosità popolare, ma anche l’evoluzione sociale e culturale delle comunità dello Stretto e della Piana.
Chi è Domenico De Luca, autore di “Senza Sconzu”
Domenico De Luca è un giovane giornalista, cronista e storico residente a Palmi. Laureato in Scienze Storiche, concentra la propria attività di ricerca sull’analisi storica e antropologica del territorio calabrese, con una particolare attenzione alle vicende dell’Ottocento e del Novecento, agli eventi ambientali e alle tradizioni locali.
Accanto alla professione giornalistica porta avanti un’attività di studio dedicata alla storia regionale e alla valorizzazione della memoria collettiva. “Senza Sconzu”, pubblicato nel settembre 2025, rappresenta una tappa significativa di questo percorso di ricerca. Con Officine Editoriali da Cleto De Luca aveva già pubblicato nel 2023 il saggio storico “La Tosse della Terra”, dedicato al Terremoto del 1908.
La presentazione del 22 agosto a Seminara offrirà dunque l’opportunità di approfondire un patrimonio fatto di storia, devozione e cultura popolare, seguendo quel filo che unisce attraverso i secoli Messina, Palmi, Seminara e le comunità dello Stretto e della Piana di Gioia Tauro.

