Scilla ricorda Antonino Scopelliti: a Chianalea il primo appuntamento delle commemorazioni ufficiali

L’iniziativa “Il coraggio della memoria, la forza del futuro” ha aperto il percorso commemorativo dedicato al magistrato ucciso, con la partecipazione di Rosanna Scopelliti. Al centro legalità, prevenzione e formazione delle nuove generazioni

Si è svolta il 6 agosto 2026, nella suggestiva cornice di Chianalea di Scilla, l’iniziativa commemorativa “Il coraggio della memoria, la forza del futuro”, promossa dall’APS Chianalea in collaborazione con la Fondazione Antonino Scopelliti e con il patrocinio del Comune di Scilla. L’evento è stato dedicato alla memoria del magistrato Antonino Scopelliti, ucciso in uno dei periodi più bui della storia repubblicana e vittima di una convergenza di interessi tra diverse organizzazioni criminali e forze occulte che tentarono di minare la stabilità dello Stato italiano.

L’appuntamento di Scilla ha segnato l’apertura delle commemorazioni ufficiali in vista della ricorrenza dell’uccisione del magistrato, rappresentando il primo momento di riflessione collettiva ospitato proprio nella cittadina dello Stretto. Alla manifestazione ha preso parte Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato e presidente della Fondazione Antonino Scopelliti, la cui presenza ha sottolineato il legame tra l’eredità del padre e l’impegno civile rivolto alle nuove generazioni.

Chianalea scelta come luogo simbolico della memoria

La scelta di Chianalea non è stata casuale. Il borgo, dove il mare incontra la roccia, è stato indicato come luogo capace di rappresentare storia, passione, bellezza e resilienza, qualità accostate alla vita e all’opera di Antonino Scopelliti, magistrato che ha servito lo Stato con dedizione e fermezza affrontando alcune delle sfide più difficili della magistratura. Il ricordo del magistrato non si è limitato al solo esercizio della memoria. Il dibattito si è concentrato anche sull’urgenza della prevenzione e sulla necessità di una presenza istituzionale sempre più capillare e incisiva sul territorio, come elemento fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela delle comunità.

Nel corso dell’iniziativa è stata sottolineata in particolare l’importanza di investire sull’educazione delle nuove generazioni fin dalla più giovane età. Coltivare i valori civili e la cultura della legalità è stato indicato come uno degli strumenti fondamentali per sottrarre consenso e spazio alle organizzazioni criminali. Il messaggio rivolto ai più giovani è quello di comprendere come delinquere non sia soltanto una scelta moralmente sbagliata, ma anche una strada che non conviene e non ripaga, così da allontanarli dalle insidie di chi pensa di poter piegare lo Stato e le sue istituzioni.

La commemorazione di Antonino Scopelliti a Scilla ha voluto quindi assumere il significato di un patto rivolto al futuro, oltre che di un omaggio al passato. L’iniziativa ha ribadito il valore della memoria come strumento per rafforzare la cultura della giustizia, della legalità e della responsabilità civile, riaffermando il principio secondo cui la forza dello Stato e della comunità deve prevalere sul buio della criminalità.