Dopo giorni di discussioni e interpretazioni sul futuro politico dell’amministrazione comunale, il vicesindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte Gemma Foti affida a una lunga riflessione il racconto del proprio percorso istituzionale. A 24 anni, dopo essere entrata in politica appena ventenne, Foti ripercorre le tappe che l’hanno portata prima alla carica di Vicepresidente del Consiglio comunale, poi ad Assessore e infine a ricoprire il ruolo di Vicesindaco, spiegando le motivazioni che hanno accompagnato le sue scelte. Un intervento che arriva in un momento delicato per la politica cittadina e che punta a chiarire la propria posizione senza alimentare contrapposizioni. Al centro del suo messaggio c’è il rapporto con la comunità di Sant’Eufemia d’Aspromonte, il senso di responsabilità amministrativa e la volontà di continuare a impegnarsi per il territorio.
“In questi giorni sono state scritte tante parole, date tante interpretazioni e, inevitabilmente, sono arrivate anche tante domande. Io sento il bisogno di raccontare questo momento dal mio punto di vista. Senza polemiche e senza entrare in una gara a chi parla più forte, perché a volte è più importante raccontare ciò che si è vissuto che rispondere a ciò che viene detto“, rimarca.
Dal primo ingresso in politica a 20 anni fino alla nomina a vicesindaco
Il percorso politico di Gemma Foti è iniziato quattro anni fa, quando aveva appena vent’anni e nessuna esperienza amministrativa alle spalle. Un ingresso vissuto inizialmente come un periodo di formazione, con l’idea di osservare e imparare prima di assumere ruoli di maggiore responsabilità. “Quattro anni fa sono entrata in politica per la prima volta. Avevo vent’anni, nessuna esperienza e tantissimo da imparare. Pensavo che il mio percorso sarebbe stato osservare, ascoltare, imparare e crescere, passo dopo passo”, evienzia.
La realtà amministrativa, però, ha portato Foti ad affrontare incarichi sempre più impegnativi in tempi molto rapidi. Una crescita che, secondo il suo racconto, non sarebbe stata frutto di una ricerca personale di ruoli o visibilità, ma della necessità di assumere responsabilità in momenti complessi. “E invece le circostanze mi hanno portata ad assumere responsabilità molto prima di quanto avessi immaginato. Prima Vicepresidente del Consiglio, poi Assessore e oggi, a 24 anni, Vicesindaco. Non per una scalata personale, ma perché difficoltà, circostanze e anche responsabilità che altri hanno scelto di non assumere mi hanno portata, più volte, a fare un passo avanti. E quel passo l’ho sempre fatto a testa alta”, prosegue.
La scelta dopo le dimissioni di Carlo Violani: “Ho accettato soprattutto per la comunità”
La nomina a vicesindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte è arrivata in una fase particolarmente delicata, dopo le dimissioni del precedente vicesindaco Carlo Violani. Foti racconta di aver ricevuto dal sindaco Pietro Violi la richiesta di assumere un incarico importante, una decisione che non sarebbe stata semplice per una giovane amministratrice. “Anche la nomina a Vicesindaco è arrivata in un momento delicato, dopo le dimissioni del Vicesindaco Carlo Violani. Il Sindaco mi ha chiesto di assumermi una responsabilità importante e non è stata una scelta facile”, aggiunge.
La scelta finale, spiega, è stata dettata soprattutto dal senso di responsabilità verso il paese e non dall’ambizione personale. “Avrei potuto pensare che fosse troppo presto, che avessi ancora bisogno di tempo per imparare. Ma in quel momento c’era qualcosa che contava più di qualsiasi considerazione personale: la nostra comunità. Ho accettato soprattutto per questo. Non per una carica, non per un titolo e non per ambizione personale, ma perché ho pensato che Sant’Eufemia d’Aspromonte avesse bisogno di qualcuno disposto a esserci, ad assumersi le proprie responsabilità e a continuare a lavorare”, sottolinea.
Il ruolo degli amministratori e la responsabilità verso i cittadini
Nel suo intervento, la vicesindaca Gemma Foti sottolinea il significato dell’impegno politico locale, evidenziando come amministrare significhi spesso affrontare situazioni difficili e scegliere di rimanere al fianco dei cittadini anche quando sarebbe più semplice fare un passo indietro. “Quando scegli di impegnarti per il tuo paese, arriva il momento in cui devi mettere da parte le tue paure e chiederti cosa puoi fare tu, in quel momento, per evitare che le difficoltà ricadano sui cittadini. Io ho scelto di esserci, anche quando sarebbe stato più semplice tirarmi indietro”, spiega.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Pietro Violi e ai colleghi dell’amministrazione comunale con cui ha condiviso questi anni di lavoro. “Per questo ringrazio il Sindaco Pietro Violi, per la fiducia che ha riposto in me sin dal primo giorno, quando ero appena una ragazza di vent’anni, e tutti i miei colleghi di Amministrazione, con i quali ho condiviso questi quattro anni, tra lavoro quotidiano, difficoltà e soddisfazioni”, rimarca ancora.
Il confronto politico e il richiamo al ruolo dell’opposizione
Nel lungo messaggio, Foti affronta anche il tema del confronto politico e del ruolo dell’opposizione consiliare, sostenendo che la critica sia parte integrante della democrazia, ma chiedendo un approccio orientato all’interesse generale della comunità. “Credo però che anche chi fa opposizione abbia una responsabilità nei confronti della comunità. Criticare e contestare è parte della democrazia, ma fare opposizione non dovrebbe significare aspettare ogni difficoltà per trasformarla in un attacco”, puntualizza.
Secondo il vicesindaco, il rischio è quello di trasformare il confronto politico in una contrapposizione permanente, perdendo di vista le esigenze dei cittadini. “Perché quando la politica diventa soltanto polemica, a rimetterci non è l’Amministrazione: è la comunità. E credo che un’opposizione seria debba saper riconoscere anche ciò che di positivo viene fatto, non soltanto cercare il momento utile per attaccare”, aggiunge ancora.
Il futuro politico: “Non considero conclusa la mia esperienza”
Guardando ai prossimi mesi, Gemma Foti ammette di non avere certezze sul proprio futuro istituzionale, ma ribadisce il valore del percorso compiuto e delle esperienze maturate alla guida del Comune: “Io continuerò a fare la mia parte, con i miei limiti, con i miei errori e con tutto quello che ancora devo imparare, ma con la consapevolezza di aver sempre cercato di mettere Sant’Eufemia davanti alle mie ambizioni personali”.
Sul futuro aggiunge: “oggi non so cosa succederà nei prossimi mesi, né quale sarà il mio ruolo. E non voglio fingere di avere risposte che oggi non posso avere”. La giovane amministratrice rivendica però il valore formativo di questi quattro anni, vissuti come un percorso di crescita personale e politica. “So però che questi quattro anni mi hanno fatto crescere molto più velocemente di quanto avessi immaginato e mi hanno insegnato che, in politica, le responsabilità non sempre arrivano quando sei pronta: a volte arrivano quando ce n’è bisogno”.
“Sono entrata in politica a vent’anni, in punta di piedi”
La conclusione del messaggio di Gemma Foti è dedicata al senso del percorso intrapreso e alla volontà di continuare a impegnarsi per Sant’Eufemia d’Aspromonte, indipendentemente dagli sviluppi futuri: “per questo, qualunque cosa accadrà, non rinnego questi quattro anni e non considero conclusa la mia esperienza politica. Non so quale sarà il prossimo capitolo e non ho bisogno di scriverlo oggi”.
Un’esperienza che, nelle sue parole, continuerà a rappresentare una parte importante della sua identità politica e personale. “Sono entrata in politica a vent’anni, in punta di piedi. Oggi, a 24 anni, ho più esperienza, più consapevolezza e ancora tantissime cose da imparare. Ma una cosa non è cambiata: ogni volta che la mia comunità e le circostanze mi hanno chiesto di fare un passo avanti, l’ho fatto a testa alta”, conclude.

