“La carenza di medici lascia i cittadini senza guardia medica durante le notti e i festivi. Un intero territorio costretto a riversarsi sui Pronto Soccorso già al collasso, ma continua il pressing dell’A.P.S. Sanità Attiva per una soluzione immediata. Il diritto alla salute sembra essersi trasformato in una corsa a ostacoli per i cittadini di Laureana di Borrello. Da diverso tempo, la comunità si trova a fare i conti con una situazione allarmante e insostenibile: la grave carenza – e in molti turni la totale assenza – di personale medico presso il locale presidio di continuità assistenziale (l’ex Guardia Medica).
Quello che dovrebbe essere un servizio di prima necessità, garantito dallo Stato per le ore notturne, i fine settimana e i giorni festivi, si è trasformato in un terno al lotto. E a farne le spese è, come sempre, la fascia più fragile della popolazione“. È quanto si legge in una nota di Masso Biagio, Delegato alla salute per il comune di Laureana di Borrello, di A.P.S. Sanità Attiva.
Un territorio lasciato a se stesso
Masso Biagio aggiunge: “l’assenza di un medico di guardia a Laureana di Borrello non è un semplice disservizio burocratico, ma un potenziale pericolo per la salute pubblica. Quando il presidio è chiuso, ammalarsi di notte o durante un giorno festivo significa dover affrontare vere e proprie emergenze logistiche.
Senza un primo filtro sul territorio, i cittadini sono costretti a due opzioni, entrambe critiche:
- Rinunciare alle cure immediate, sperando che i sintomi non si aggravino in attesa dell’apertura degli ambulatori dei medici di base.Rivolgersi ai Pronto Soccorso degli ospedali limitrofi, come quello di Polistena, già cronicamente sotto organico e al limite del collasso, contribuendo a intasare i reparti d’emergenza anche per patologie di lieve entità.
- A subire i disagi maggiori sono gli anziani, i malati cronici e le famiglie con bambini piccoli, per i quali gli spostamenti verso i centri più grandi della Piana rappresentano una difficoltà oggettiva, specialmente in orari notturni“.
Azione e pressing istituzionale: l’impegno di A.P.S. Sanità Attiva
“Di fronte a questa emorragia di diritti, la risposta non può limitarsi alla protesta passiva. In qualità di Delegato alla Salute dell’A.P.S. Sanità Attiva, seguo con profondo impegno e costante interesse la questione di tale carenza, mantenendo un profilo di massima vigilanza e un’interlocuzione diretta e continuativa con i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria e con le autorità competenti.
L’azione dell’associazione porta avanti una visione a breve e lungo termine: risposte immediate sull’emergenza: Pretendere soluzioni straordinarie per la copertura dei turni scoperti a Laureana, sollecitando l’impiego di graduatorie dedicate, incentivi per le zone disagiate e idonee tutele di sicurezza per i medici in servizio. Soluzione strutturale con le AFT: Parallelamente al ripristino della continuità assistenziale, mi impegno in prima persona per la concreta e rapida istituzione delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). Il completamento di queste reti di medicina generale rappresenta la vera svolta per il territorio: un modello organizzativo in grado di garantire una presenza medica capillare e continuativa, decongestionando le strutture ospedaliere.
L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. A Laureana di Borrello questo principio deve tornare a essere realtà tangibile. L’impegno dell’A.P.S. Sanità Attiva resta totale e i contatti con chi di dovere proseguiranno senza sosta finché la continuità assistenziale e la medicina territoriale non saranno pienamente garantite a tutti i cittadini“, conclude.
